Diede un bacio ad una studentessa durante una gita, professore condannato a 1 anno e 4 mesi

Nelle scorse ore, dinanzi al Gup Simona Panzera, il docente ha patteggiato la pena. L’accusa è di violenza sessuale, ma all’uomo è stata riconosciuta la lieve entità del reato. Il professore potrà beneficiare della sospensione della pena, concordata dall’avvocato difensore.

Avrebbe dovuto accompagnare e proteggere la propria scolaresca durante una gita ed invece un professore di una scuola media della Provincia di Lecce avrebbe molestato, con un bacio non richiesto, una giovane studentessa e adesso salda i conti con la giustizia. Nelle scorse ore, dinanzi al Gup Simona Panzera, il docente ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione, con l’accusa di violenza sessuale. All'uomo è stata riconosciuta, comunque, la lieve entità del reato. Il professore potrà anche beneficiare della sospensione della pena, concordata dall’avvocato difensore con il sostituto procuratore Stefania Mininni.

Sarebbe dovuta essere una giornata a contatto con la natura, lontano da occhi indiscreti ed invece, quella gita "fuori porta", si trasformò in un incubo. Protagonista, una giovane studentessa di una scuola media, molestata dal proprio professore durante la visita ad un’oasi naturale del Salento. Nella primavera di un anno fa, difatti, la scolaresca  aveva raggiunto un'amena località salentina, per trascorre una piacevole giornata all'aria aperta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, in base al racconto della ragazzina, sarebbe stata avvicinata dal professore, nel momento in cui il gruppetto dei compagni di classe si era "staccato".

Fu proprio in quel frangente che la giovane studentessa sarebbe stata molestata dall’insegnante. L'uomo le diede un bacio senza il consenso della giovane, la quale riuscì, a divincolarsi e ad allontanarsi. Il presunto abuso non rimase però sotto silenzio; la ragazzina non appena rientrò a casa, si confidò con i propri genitori, i quali decisero di presentare una denuncia in caserma, dando il via agli accertamenti.

L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Stefania Mininni ed in fase d’indagine, la studentessa è stata ascoltata in udienza camerale tramite la forma protetta dell’incidente probatorio. In quella circostanza, confermò le molestie subite durante la gita. L’insegnante, invece, non è stato mai sentito dagli inquirenti. A seguito della sentenza di condanna, non è escluso che la scuola decida di avviare un procedimento disciplinare a carico dell’insegnante per incompatibilità con l’ambiente scolastico. 

Nelle prime ore concitate in cui si era diffusa la notizia era stato erroneamente riportato che la Scuola media protagonista del triste episodio era quella di Porto Cesareo. Niente di più falso! Giustamente, la dirigente scolastica dell'Istituto ionico chiamato in causa ha provveduto più volte a precisare che mai in quella vicenda erano stati coinvolti un suo docente ed una sua scolaresca. Ci scusiamo, pertanto, con la Preside e con la scuola se erroneamente, nel riportare i fatti, abbiamo in buona fede sbagliato tirando in ballo Porto Cesareo.  



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