Muore a 55 anni al “Vito Fazzi”, donati fegato, reni e polmoni

L’uomo è deceduto a causa di un’encefalopatia post anossica da arresto cardiaco. L’intervento, ha visto la collaborazione sinergica di diverse eccellenze mediche

Ospedale Vito Fazzi di Lecce, interni (ph. Giuseppe Greco)

Un uomo di 55 anni,  deceduto presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce a causa di un’encefalopatia post anossica da arresto cardiaco, ha permesso a  persone in attesa di trapianto di ricevere una nuova opportunità di vita.

Il prelievo degli organi è stato reso possibile grazie alla volontà espressa dall’uomo quando era ancora in vita,

L’intervento, di estrema complessità, ha visto la collaborazione sinergica di diverse eccellenze mediche. Il percorso di donazione è stato gestito dal Reparto di Anestesia e Rianimazione, sotto la guida della Responsabile Luciana Mascia, con il supporto fondamentale di Donatella Mastria, coordinatrice ospedaliera del percorso di donazione organi e tessuti.

L’operazione ha coinvolto gli operatori del Gruppo operatorio; i medici specialisti di diverse discipline e la Direzione medica del presidio ospedaliero Vito Fazzi.

Il Direttore Generale della Asl Lecce, Stefano Rossi, ha voluto sottolineare l’importanza del gesto: “Decidere di donare gli organi quando si è ancora in vita è una scelta di civiltà e di grande umanità. Questa scelta solleva i familiari dal compito di assumere decisioni difficili in momenti di profondo dolore. Esprimo il mio più sentito cordoglio alla famiglia e ringrazio tutto il personale sanitario per la professionalità dimostrata.”




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