Un uomo di 55 anni, deceduto presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce a causa di un’encefalopatia post anossica da arresto cardiaco, ha permesso a persone in attesa di trapianto di ricevere una nuova opportunità di vita.
Il prelievo degli organi è stato reso possibile grazie alla volontà espressa dall’uomo quando era ancora in vita,
L’intervento, di estrema complessità, ha visto la collaborazione sinergica di diverse eccellenze mediche. Il percorso di donazione è stato gestito dal Reparto di Anestesia e Rianimazione, sotto la guida della Responsabile Luciana Mascia, con il supporto fondamentale di Donatella Mastria, coordinatrice ospedaliera del percorso di donazione organi e tessuti.
L’operazione ha coinvolto gli operatori del Gruppo operatorio; i medici specialisti di diverse discipline e la Direzione medica del presidio ospedaliero Vito Fazzi.
Il Direttore Generale della Asl Lecce, Stefano Rossi, ha voluto sottolineare l’importanza del gesto: “Decidere di donare gli organi quando si è ancora in vita è una scelta di civiltà e di grande umanità. Questa scelta solleva i familiari dal compito di assumere decisioni difficili in momenti di profondo dolore. Esprimo il mio più sentito cordoglio alla famiglia e ringrazio tutto il personale sanitario per la professionalità dimostrata.”
