Il Tar di Lecce sul caso Bahia del Sol: no alle concessioni se ci sono condanne penali

Le concessioni demaniali vanno sempre revocate qualora venissero accertate condanne penali per reati attinenti alla gestione di beni collettivi. Sentenza del Tar di Lecce destinata ad avere effetti in Puglia.

L’Ufficio Demanio marittimo del Comune di Porto Cesareo dispose, lo scorso marzo, la revoca della concessione demaniale allo stabilimento baleneare ‘Bahia del Sol’. Decisione presa al termine di un complesso procedimento amministrativo, che partì su sollecitazione dei Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina e della Procura di Lecce in ragione di talune condanne in sede penale che avevano interessato il legale rappresentante dello stabilimento. Oggi, però, il TAR di Lecce torna ad occuparsi della struttura con una sentenza destinata ad avere effetti su tutte le concessioni demaniali della Regione Puglia.

Contro il provvedimento che, di fatto, inibisce ogni ulteriore attività, era insorta la società proprietaria dello stabilimento attraverso un ricorso al TAR di Lecce, rivendicando l’ininfluenza delle precedenti condanne del legale rappresentante della società nell’ulteriore prosecuzione del rapporto concessorio. Il TAR, respinse la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato, ma l’ordinanza fu poi riformata in estate dal Consiglio di Stato.

Ed ecco, dunque, la notizia dell’ulteriore pronunciamento del TAR di Lecce che – accogliendo le tesi difensive dei legali dell’Amministrazione Comunale, gli avvocati Pietro e Antonio Quintorespinge definitivamente il ricorso della società.

I giudici amministrativi hanno evidenzia la correttezza dell’operato dell’Ufficio Demaniale, nonché la doverosità del provvedimento di ritiro della concessione demaniale a causa della sopravvenuta condanna, in sede penale, del legale rappresentante della società proprietaria proprio per reati che attengono alla gestione dello stabilimento. 

 “Il principio di dirittocommenta l’Avv. Quinto in una nota stampa pervenutaci in redazione è che, in virtù di quanto stabilito dalla legge regionale n. 17 del 2006, le concessioni demaniali vanno sempre revocate allorquando venga accertata la sopravvenienza di condanne penali per reati aventi natura non colposa che contrastano con l’affidamento in gestione dei beni della collettività, affidamento connotato da un “necessario rapporto fiduciario”, e rispetto a tale adempimento i comuni costieri non hanno margini di discrezionalità, ma sono tenuti ad applicare le disposizioni di legge, cui peraltro si fa espresso riferimento nel testo di tutti i titoli concessori”.

Le concessioni demaniali e l’applicazione delle leggi in materia ambientale rimangono sempre al centro del dibattito su tutto il territorio. Non sono pochi, infatti, gli interventi che si possono contare lungo la costa salentina da parte delle forze dell’ordine e mirati a salvaguardare l’ambiente costiero. Un nuovo tassello, oggi, nella vicenda dello stabilimento cesarino che tanto ha fatto discutere dal primo momento dell’apposizione dei sigilli.