Oltre 400 referti di esami falsificati da un laboratorio di analisi? La difesa chiederà l’interrogatorio davanti al pm

Nell’avviso di conclusione delle indagini compaiono i nominativi del titolare, di un tecnico e di tre biologi di un laboratorio di analisi di Maglie

La Procura chiude l’inchiesta relativa ad un laboratorio di analisi di Maglie, con l’accusa di aver redatto oltre 400 referti di pazienti, contenenti false attestazioni circa l’esecuzione e gli esiti di esami diagnostici ed ematochimici.

Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del pubblico ministero Francesca Miglietta compaiono i nominativi del titolare, di un tecnico e di tre biologi dello stesso centro. I cinque indagati rispondono delle ipotesi di reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e falso ideologico in certificati. Le indagini sono state avviate nel dicembre del 2018 dai carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) sulla scorta delle rivelazioni di un ex dipendente.

Secondo l’accusa formulata dalla Procura, tra dicembre del 2018 e dicembre del 2019, i cinque indagati, in concorso tra di loro, all’interno del laboratorio di analisi, regolarmente accreditato con il servizio sanitario regionale, avrebbero anzitutto utilizzato materiale di controllo e calibrazione e reagenti scaduti. Non solo, poiché avrebbero redatto ben 425 referti, falsificando l’esito di esami diagnostici e del sangue.

Gli indagati avranno venti giorni di tempo per produrre memorie difensive e chiedere di essere interrogati. Sono difesi dagli avvocati Luigi Covella, Marcello Urso e Massimiliano Mazzotta.
A tal proposito l’avvocato Luigi Covella afferma che una volta acquisita la copia degli atti, verrà chiesto l’interrogatorio degli indagati dinanzi al pm, al fine di chiarire alcuni aspetti oscuri della vicenda. Sostiene infatti il legale: “non è emerso con chiarezza nell’avviso di conclusione delle indagini, il motivo che avrebbe spinto il laboratorio a commettere il reato di falso. E soprattutto non è ben specificato in cosa sia consistito e se gli esami oggetto della contestazione siano stati effettivamente eseguiti”.



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