‘Le prestazioni sanitarie del Centro erogate per la cura della salute’. Archiviata anche l’inchiesta sull’Imid diretto da Minelli

Il Gip ha infatti già accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero. Dunque nessuna prova sul fatto che il Centro fu creato al fine di favorire l’attività professionale dell’immunologo Mauro Minelli e che fosse stato attivato per lucrare su visite mediche.

Anche l'inchiesta attinente il funzionamento e le attività del Centro Imid-Unit di Campi Salentina si chiude con l'archiviazione del procedimento.

Il Gip Simona Panzera ha infatti già accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero Angela Rotondano. Come affermato dai magistrati inquirenti, il compendio probatorio acquisito non giustificava la formulazione di alcuna ipotesi accusatoria ed era risultato, tra l’altro, evidente, che 'le prestazioni sanitarie del Centro venivano erogate nell’ottica del perseguimento dell’interesse pubblico alla cura della salute degli utenti del servizio'.

Dunque nessuna prova sul fatto che l'Imid fu creato al fine di favorire l’attività professionale dell'immunologo Mauro Minelli e che  il centro fosse stato attivato per lucrare su visite mediche e ricoveri. A corroborare la tesi della Procura, sono stati proprio alcuni pazienti ascoltati durante l’indagine, durata circa 3 anni.
 
L’archiviazione, affermano i difensori di Minelli, gli avvocati Giuseppe Terragno ed Anna Centonze dimostra "l'inconsistenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio e dunque  la totale infondatezza della notizia di reato".

Tale decisione "pone fine alle illazioni e alle polemiche dalle quali aveva preso il via la vicenda giudiziaria. Tra questi, oltre al Dott. Mauro Minelli da noi assistito, anche l’infermiera coordinatrice del Centro, Sig.ra Grazia Pino, sua collaboratrice, accusata di peculato in concorso con Minelli, per aver beneficiato in qualche modo dell’indebita appropriazione da parte di questo di compensi ricevuti in nero".

Non solo, poiché l'inchiesta vedeva il coinvolgimento di altri indagati. Archiviazione anche per l’allora direttore generale dell’Asl Lecce Valdo Mellone, 67 anni, originario di Taranto che rispondeva di abuso d’ufficio, per aver adottato alcune delibere a favore del centro; l’ex direttore sanitario Ottavio Narracci, 57 anni, di Fasano (in provincia di Brindisi); l’ex direttore amministrativo Antonio Vigna, 66 anni, di Matino; il direttore amministrativo Vito Gigante, 57 anni, di Giuggianello; il direttore sanitario Francesco Sanapo, 67 anni, di Specchia; l’ex commissario straordinario della Asl, Paola Ciannamea, 65 anni, di Lecce.
 
Ricordiamo che nei giorni scorsi si è conclusa con l'archiviazione del procedimento, anche l'inchiesta su Minelli.

Il fascicolo d'indagine fu aperto dal sostituto procuratore Antonio Negro e le indagini condotte dai Nas di Lecce, a partire dal luglio di 3 anni fa. Mauro Minelli, 59enne originario di Campi Salentina, era accusato di abuso d'ufficio e peculato, per presunti illeciti commessi nell’ambito dell’attività libero-professionale intramoenia,

In seguito all'apertura delle indagini, il dr. Minelli si dimise dalla guida del centro Imid di Campi Salentina. Le dimissioni comunicate tramite una lettera, facevano riferimento a “motivi strettamente personali”.



In questo articolo: