Neonato morto per infezione da streptococco? Indagati 15 medici

Il medico legale ha eseguito l’autopsia. Come atto dovuto, sono stati iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, alcuni medici dell’ospedale di Copertino

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Sarebbe stata un’infezione da streptococco a causare la morte del neonato di poco più di due mesi, deceduto domenica 18 marzo. Il medico legale Roberto Vaglio, sabato scorso ha eseguito l’autopsia. Dunque, l’esame avrebbe confermato questa ipotesi, già emersa in seguito all’aggravarsi delle condizioni del piccolo.
Adesso il consulente, coadiuvato dal ginecologo Pantaleo Greco, entrambi nominati dal pubblico ministero Roberta Licci, dovranno stabilire eventuali negligenze da parte del personale medico che ha avuto in cura la madre ed il neonato. Sarebbe da escludere, al momento, che possano avere contratto lo streptococco in Ospedale. Ad ogni modo, occorrerà verificare se l’infezione sia stata scoperta e curata con tempestività e se la madre ed il suo piccolo, siano stati sottoposti ad un’adeguata terapia.
Come atto dovuto, sono stati iscritti nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, i nominativi di 15 “camici bianchi” dell’ospedale “San Giuseppe da Copertino”, dei reparti di ginecologia e pediatria. Essi hanno nominato come consulenti di parte, i medici legali Franco Faggiano e Alberto Tortorella. Sono difesi tra gli altri, dai legali Fabrizio D’Errico, Ornella Rotino, Tonino Litti, Dario Manco. Invece, i genitori del bambino, assistiti dall’avvocato Cosimo Prete, si sono affidati al medico legale Giancarlo Toma. I termini stabiliti per il deposito della consulenza sono di 60 giorni.
In questa prima fase d’indagini, invece, non è emersa alcuna presunta responsabilità da parte dei medici del Fazzi ( dove il neonato è deceduto) e nessuno di essi risulta indagato.

I fatti

Ricordiamo che il 15 gennaio scorso, quando il bambino è venuto al mondo presso l’ospedale “San Giuseppe da Copertino”, la mamma avrebbe avuto febbre alta, con gravi conseguenze anche sul figlio. Poche ore dopo, è stata trasferita all’Ospedale di Galatina. Il neonato, invece, è stato ricoverato in pediatria ( sempre a Copertino). Il giorno dopo, per l’aggravarsi delle sue condizioni, è stato condotto d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce, presso il reparto Utin (Terapia intensiva neonatale). Purtroppo, dopo circa due mesi, è deceduto.Il suo cuore ha cessato di battere, poco dopo le 2.30 di domenica. A quel punto i giovani genitori, residenti a Copertino, hanno preteso di conoscere la verità. Il padre ha così sporto denuncia presso i Carabinieri della Tenenza di Copertino, guidati dal comandante Salvatore Giannuzzi. La coppia vuole, dunque capire, se la morte del figlio possa essere stata causata da eventuali negligenze del personale del nosocomio copertinese, dov’è avvenuto il parto e dove è emersa la presenza di un’infezione.

Occorre ricordare che già nell’immediatezza dei fatti, il Pubblico Ministero Stefania Mininni aveva aperto un fascicolo d’indagine, acquisendo le cartelle cliniche dell’ospedale “San Giuseppe da Copertino”. Non solo, iscrivendo come atto dovuto, i nominativi dei medici nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni personali gravi. Adesso l’imputazione, a seguito della morte del neonato, è mutata in “omicidio colposo” e gli accertamenti si sarebbero estesi ad altro personale medico.



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