Secondo l'accusa, egli si sarebbe presentato come un ricco imprenditore. A partire dal 14 settembre, dovrà difendersi dinanzi al giudice del tribunale di Pordenone
I giudici hanno condannato gli imputati per alcuni episodi di falso, abuso d'ufficio, abusivismo edilizio e occupazione abusiva di terreno pubblico. Sono stati invece assolti per altre condotte contestate.
Le indagini da parte della locale stazione dei carabinieri sono ancora in corso e certamente si avvarranno anche dell'ausilio dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona
Giuseppe Roi, 41enne di Porto Cesareo (datore di lavoro del giovane pastore), accusato della morte di Qamil Hyraj, risponde del reato di omicidio volontario con dolo eventuale