Parco Gondar. Annullato il sequestro dell’area concerti

Il Gip Simona Panzera ha rigettato la richiesta del PM Elsa Valeria Mignone di trasformare il sequestro, attualmente di tipo probatorio, in preventivo dell’area destinata alle attività d’intrattenimento e ristorazione.

La vicenda giudiziaria del Parco Gondar di Gallipoli ha ricevuto una decisiva svolta quest'oggi ed uno dei posti più frequentati dell'estate salentina, posto sotto sequestro, sarà nuovamente fruibile al pubblico. Quest'oggi, il Gip Simona Panzera ha depositato la decisione, in base alla quale viene rigettata la richiesta del pubblico ministero Elsa Valeria Mignone di trasformare il sequestro, attualmente di tipo "probatorio", in "preventivo", in merito alla cosiddetta "particella 33", ovvero quell'area destinata alle attività d'intrattenimento, ristorazione ecc. Il giudice ha confermato, invece, il sequestro dell'area demaniale, sulla quale pendeva il reato di "occupazione di spazio demaniale". Stesso discorso per la zona a destinazione agricola, per la quale non sarebbe stata rispettata la corretta destinazione d'uso dei terreni. L'area, era adibita a parcheggi, per cui il problema dell'"accoglienza" dei mezzi di trasporto delle migliaia di persone che accorreranno per gli eventi del Gondar, verrà risolto utilizzando quelli dello Stadio Bianco.

Nell'udienza di mercoledì scorso, il PM Mignone, che rimarrà l'unico titolare dell'inchiesta, per l'indisponibilità del sostituto procuratore Antonio Negro a proseguire, ha presentato una terza consulenza a firma dell'ingegnere Magurano (le prime due erano state eseguite dall'ing. Congedo) per "rafforzare" la tesi dell'accusa, in base alla quale, i gestori del celebre contenitore di eventi musicali e non solo, non avrebbero rispettato la destinazione urbanistica dei terreni (area agricola e verde attrezzato) incorrendo nei reati di "violazione edilizia", "occupazione demaniale" e "lottizzazione abusiva". Il PM ha anche chiesto, come detto in precedenza, che il sequestro, attualmente di tipo probatorio, si trasformi in "preventivo".

Nella stessa udienza, si era discusso sull'opposizione della difesa, rappresentata dagli avvocati Ladislao Massari e Biagio Palamà (precedentemente, la difesa era rappresentata dal compianto avvocato Angelo Pallara e ancor prima dagli avvocati Francesca Conte e Pietro Quinto), alla decisione dei sostituti procuratori Elsa Valeria Mignone ed Antonio Negro, titolari dell'inchiesta di rigettare la richiesta di dissequestro del Parco Gondar. I legali hanno ribadito dinanzi al Gip, la richiesta di annullare l'istanza di sequestro della struttura. Il giudice si era riservata di decidere in merito ad ogni questione ed oggi è arrivata l'attesa decisione. Il Gip Simona Panzera ha ritenuto poco convincente l'ultima consulenza depositata dall'accusa (quella della difesa era a firma dell'ingegnere Vernaleone) che seppur risultando organica e dettagliata, non tiene conto di due permessi di costruire, forniti dalla difesa (ancora da verificare nella loro attendibilità, ma comunque esistenti).

Ricordiamo che Il 27 marzo scorso fu notificato ai gestori del Parco Gondar, dalla Guardia di Finanza di Gallipoli, il decreto di "sequestro probatorio". I sigilli riguardarono l’intera area: la zona concerti, il bar e i diversi padiglioni. Nel registro degli indagati furono iscritti i nomi dei rappresentanti legali della società che gestisce la struttura: Cristian Primiceri ed Enrico Ferruccio, entrambi di Gallipoli. I reati ipotizzati dalla Procura sono: violazioni edilizie, lottizzazione abusiva, invasione di terreni, occupazione di spazio demaniale.

Il decreto di sequestro dunque mirava, attraverso l'espletamento di ulteriori accertamenti, a verificare la compatibilità dei manufatti esistenti, rispetto alle destinazioni d'uso delle aree. E sarebbe proprio il ruolo assunto dalla struttura, quale contenitore di concerti e spettacoli, il nodo principale dell'inchiesta aperta nel 2014, dopo le rimostranze espresse da alcuni residenti, in merito all'emissione di un eccessivo numero di decibel provenienti da li; da questo momento in poi,  il Parco Gondar ritornerà ad essere fruibile per i tanti salentini e turisti che affolleranno i concerti previsti nella calda estate salentina.



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