Ricci di mare pescati illecitamente ma la Guardia Costiera lo scopre. Nei guai un pescatore

I ricci di mare ancora vivi, ritrovati dagli uomini della Guardia Costiera, sono stati reimmessi nel loro habitat naturale.

Sono 504 gli esemplari di ricci di mare sequestrati dalla Guardia Costiera di Otranto che prosegue l’attività di contrasto alla pesca illegale. In particolare, il personale della delegazione di Spiaggia di San Foca di Melendugno ha sequestrato i ricci ad un pescatore sportivo che li aveva raccolti illecitamente con l’aiuto di bombole subacquee.

Durante i controlli, infatti, i militari hanno notato nel tratto di mare antistante Roca Li Posti la presenza in acqua di un pescatore sportivo dedito alla pesca con l’ausilio di autorespiratore e bombole. Giunto a riva, alla presenza dei militari ed allo scopo di eludere il controllo, il trasgressore ha provveduto a nascondere il prodotto della pesca in una apposita cesta opportunamente occultata e depositata sul fondale marino circostante.

Ma non è riuscito a evitare la sanzione il pescatore: il personale intervenuto infatti ha immediatamente provveduto al recupero dei ricci che erano 10 volte il limite consentito per legge. Poiché i ricci erano ancora vivi, i militari della Delegazione di Spiaggia di San Foca di Melendugno, grazie alla Motovedetta CP 721, li hanno prontamente reimmessi nel loro habitat.

Al pescatore sono stati sequestrati gli attrezzi da pesca, oltre a mille euro di sanzione amministrativa.