Perseguita il compagno della ex e incendia sette auto e due abitazioni. Condannato a 3 anni e 6 mesi

Un 38enne di Casarano rispondeva di atti persecutori, danneggiamento doloso a seguito di incendio e maltrattamenti verso la ex, ma per questo capo di accusa è stato assolto.

Arriva una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per il 38enne di Casarano accusato di avere incendiato sette autovetture e due abitazioni, dopo aver perseguitato il nuovo fidanzato della ex.

La sentenza è stata emessa oggi, dai giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), al termine del processo di primo grado. Inoltre, il collegio giudicante ha disposto una provvisionale complessiva e il risarcimento del danno in separata sede, per  la madre, il fratello ed il fidanzato della ex compagna, che erano parte civile con l’avvocato Luca Laterza.

Il 38enne, difeso dall’avvocato Giuseppe Presicce, potrà fare ricorso in Appello. Il pm aveva chiesto la condanna a 6 anni.

L’imputato rispondeva di atti persecutori, maltrattamenti, danneggiamento a seguito di incendio.

L’imputato è stato assolto dal reato di maltrattamenti e condannato per le altre accuse.

Nell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dal pm Rosaria Petrolo, si parlava di soprusi, vessazioni e botte ai danni della convivente dell’uomo, anche in presenza dei loro figli, tra il 2015 ed il 2022. Va detto che la donna troncò la relazione e si trasferì dai genitori. Ma il 38enne quando seppe che la sua ex aveva una relazione con un altro uomo, decise di vendicarsi della coppia. Iniziarono i pedinamenti e gli appostamenti, ma anche gli insulti e le minacce, fino agli incendi, tra il 27 ed il 28 dicembre del 2022, nel centro di Matino, che coinvolsero ben sette autovetture e un’abitazione (un’altra casa fu data alle fiamme a Mancaversa). Tutti ricollegabili, nelle vesti di vittime, alla donna e al suo nuovo compagno. Quest’ultimo, mentre si trovava alla guida della propria auto, subì anche un tentativo di speronamento.

L’uomo fu raggiunto dal divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla vittima.

In seguito,  il gup Angelo Zizzari, al termine dell’udienza preliminare, rinviò a giudizio l’imputato.

E si è arrivati alla condanna del 38enne.