Si fece ritrarre in foto accanto ad un morto in cimitero. Operaio condannato per vilipendio di cadavere

Secondo la difesa si trattò di un gesto ingenuo, ma non intenzionale. Parliamo di quanto accaduto il 13 giugno scorso a Uggiano La Chiesa, quando lo scatto iniziò a circolare e diventò virale.

Si conclude con la condanna a 8 mesi di reclusione (pena sospesa), il processo a carico dell’operaio ritratto in una foto, accanto ad un cadavere, nel cimitero di Uggiano La Chiesa.

La sentenza è stata emessa oggi dal gup Giulia Proto, al termine del processo con rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo) L’imputato, un 57enne del posto, è difeso dall’avvocato Umberto Leo che potrà fare ricorso in Appello, non appena verranno depositate le motivazioni della sentenza (entro 15 giorni) . Secondo la difesa si trattò di un gesto ingenuo, non intenzionale.

L’uomo rispondeva dell’accusa di vilipendio di cadavere. Il giudice ha escluso la recidiva reiterata specifica. Il pm Francesco Ciardo aveva invocato la condanna ad 1 anno.

I fatti risalgono in data antecedente al 13 giugno del 2025, giorno in cui lo scatto iniziò a circolare tra chat e social e diventò virale, in poche ore. Nell’immagine, si notava un uomo, con guanti, maglietta e mascherina abbassata sul mento, sorridente accanto a un cadavere. La salma era stata sollevata per un’estumulazione già programmata (l’operazione è prevista per legge dopo dieci anni dalla sepoltura). E secondo l’accusa, l’operaio avrebbe chiesto a qualcuno (un soggetto rimasto ignoto) di scattargli una foto mentre era intento a reggere il cadavere, ancora integro e riconoscibile. Il gesto creò imbarazzo e sgomento, nell’intera comunità di Uggiano La Chiesa, tanto che il sindaco Stefano Andrea De Paola cercò in tutti i modi di bloccare la diffusione dello scatto e segnalò l’accaduto alle forze dell’ordine. Successivamente venne aperto un fascicolo d’indagine per vilipendio di cadavere, perché, secondo l’accusa, l’operaio avrebbe “esposto indegnamente il corpo, ponendolo in posizione eretta accanto a sé, offendendo il decoro e il rispetto dovuti ai resti mortali”.

Il 57enne venne raggiunto da un decreto penale di condanna, ma dopo l’opposizione della difesa si è arrivati alla celebrazione del processo con rito abbreviato.