Poca luce nella villa comunale? Qualcuno pensi a cancellare anche le brutte scritte sul muro

Il sindaco ha risposto alla lettera di una ragazzina che aveva chiesto di potenziare l’illuminazione all’interno della villa. Noi di Leccenews24 ci facciamo portatori del comune sentire e chiediamo la pulizia del muro perimetrale dei giardini pubblici

Villa-comunale-lecce-ingresso

Vorrei rassicurare te e tutti i piccoli frequentatori della Villa circa l’impegno dell’Amministrazione e mio personale, affinché il giardino comunale , al quale sono legati i ricordi di infanzia di generazioni di leccesi, continui ad essere un luogo sicuro e spensierato, dove potrete trascorrere tranquillamente i vostri momenti di svago e di socializzazione. Verificherò personalmente la situazione per capire se vi sia una problema legato alla scarsa illuminazione al fine di porvi rimedio al più presto. Ad ogni buon conto, cara Aurora, a segnalarmi eventuali circostanze critiche che possano accadere in città”.
 
È quanto si legge nella risposta che il sindaco Paolo Perrone ha dato alla sollecitazione di Aurora, una ragazzina che ha preso carta e penna e ha pensato bene di segnalare al primo cittadino l’assenza di adeguata illuminazione in villa nelle ore serali.
Sì, perché, inaugurazioni di parchi e parchetti a parte, la villa comunale rimane il luogo preferito dai leccesi e dalle famiglie per portare i bambini a correre e giocare, profittando soprattutto delle temperature miti di questi giorni tutti salentini.
 
Prendendo spunto dalla corrispondenza tra Perrone e la giovane concittadina, la nostra redazione si fa portatrice di numerose segnalazioni arrivate in questi giorni: sul muro di cinta, sul lato esterno, della villa comunale, esattamente all’angolo con la via che conduce alle scuole elementari Cesare Battisti, campeggiano su calce bianca scritte rosse, ingiuriose, bestemmie che danno fastidio a chiunque le legga, al di là del credo religioso. Non si possono lasciare in bella mostra scritte simili, che sia il centro cittadino o la periferia.
 
Sicuramente la prima cosa da fare sarebbe vigilare di più e punire chiunque offenda non solo il decoro urbano ma anche la coscienza comune. Oggi, almeno, chiediamo che i muri vengano tinteggiati e lo chiediamo a gran voce, a nome di tutti i nostri concittadini.



In questo articolo: