Slitta al 13 marzo, l’udienza preliminare con 25 imputati, tra i quali compaiono Ernesto Toma e Marco Sticchi, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Maglie. L’inchiesta fa riferimento ad un presunto giro di appalti pilotati in cambio di favori, regalie e sostegno elettorale che portò nel marzo scorso, a misure cautelari per 10 persone (3 in carcere e 7 ai domiciliari), e ad una serie di misure interdittive.
La richiesta di rinvio a giudizio del pm Maria Vallefuoco, riguarda anche Salvatore Sales sindaco di Sanarica e Antonio Rocco Cavallo, ex primo cittadino di Ruffano. Rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, frode, falso.
L’udienza preliminare davanti al gup Marcello Rizzo è stata rinviata in aula dal giudice, per la mancata individuazione delle parti offese con riferimento ai comuni di Maglie, Sanarica e Ruffano. Quest’ultimo, dove c’è il commissario prefettizio, in attesa di nuove elezioni, dopo le dimissioni di Cavallo, ha intanto depositato l’atto di costituzione di parte civile, attraverso l’avvocato Angelo Farina. La Procura dovrà ora procedere con le notifiche ai tre comuni.
Ricordiamo che Toma e Sticchi, furono raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari ed ottennero, dopo oltre 3 mesi, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Arrivò così il via libera dalla Prefettura per la revoca della sospensione ed il ritorno alle rispettive cariche istituzionali.
Riguardo al sindaco Toma, la Procura punta il dito sui presunti accordi illeciti con l’imprenditore Marco Castrignanò (anch’egli rischia il processo), per i lavori di ristrutturazione nello studio professionale e la fornitura di addobbi floreali in occasione delle nozze del “primo cittadino”.
Il collegio difensivo
Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Luciano Ancora, Roberto Sisto, Andrea Sambati, Luigi Corvaglia, Giancarlo Sparascio, Simone Viva, Roberto De Mitri Aymone, Dimitry Conte, Francesco Vergine e Massimo Manfreda. L’indagine, affidata alla Guardia di Finanza di Lecce, ha fatto luce su fatti avvenuti a partire da maggio del 2016.
