Prima una piscina e poi una tettoia in legno sotto i sigilli della Forestale nel basso Salento

Tre denunce per abusivismo a seguito dell’operazione eseguita dagli agenti del Corpo forestale di Tricase. Sigilli ad una piscina ed a una tettoia in legno, tutte realizzate senza autorizzazione e insistente su zone vincolate.

Gli occhi delle Autorità competenti a salvaguardare l’ambiente e il rispetto delle leggi in materia non si chiudono mai. Così, i queste ore, gli agenti del Comando stazione forestale di Tricase hanno portato a termine due distin te operazioni.

Gli agenti scoperto, in località “Torre Pali” nel comune di Salve, la realizzazione di opere permanenti abusive. Tali opere, spiegano gli uomini della Forestale, comportano una trasformazione dell’assetto urbanistico-territoriale, su di una zona un’area tipizzata dallo strumento urbanistico P.di F. del comune di Salve come Zona E/2 (verde agricolo), vincolata paesaggisticamente.
 
In particolare, si tratta di una piscina con “pannelli” in acciaio rivestita all’interno con telo in p.v.c. di circa 55 mq realizzata in assenza del titolo abilitativo. Inevitabilmente sono stati denunciati i proprietari, due coniugi di Zurigo di 63 e 60 anni.
 
Ma non finisce qui. I forestali di Tricase hanno, inoltre, scoperto dei lavori abusivi, perchè non conformi ai titoli edilizi, in località “FunnuVojere” in agro di Corsano,  zona tipizzata dallo strumento urbanistico vigente come zona “F/4” (Turistico Residenziale con vincolo paesaggistico), area soggetta a Vincolo Paesaggistico ed interessata da vincoli di diversa natura nell'ambito del  P.P.T.R.

In particolare, si tratta della costruzione, ultimata e completamente rifinita in pietrame calcareo, di un nuovo vano, in ampliamento al fabbricato preesistente, delle dimensioni di 15 mq; della costruzione ultimata di due tettoie, con struttura in legno, sul fronte prospiciente il fabbricato, la prima di dimensioni di circa 22 mq e la seconda di dimensioni di circa 30 mq. Il tutto rifinito con copertura in tavolato rivestito con guaina impermeabilizzante ed, infine, della costruzione di una scala di accesso al terrazzo del fabbricato e di una scalinata, in pietrame misto a calcestruzzo che collega i vari terrazzamenti posti a monte del fabbricato.

In questo caso è stata denunciata la proprietaria, una donna di Castrignano del Capo, di 49 anni.



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