Primarie, a Patù i carabinieri intervengono nel seggio. Mazzei si scaglia contro il centrosinistra

Il consigliere regionale di Forza Italia torna sui fatti accaduti durante le primarie del centrosinistra nel seggio a Patù e attacca l’atteggiamento del centrosinistra.

È stata una mattinata movimentata quella di ieri a Patù. I carabinieri sono dovuti intervenire al seggio allestito in occasione delle primarie del centrosinistra all’ingresso del Municipio. Ed è proprio questa decisione che non è andata giù ad alcuni esponenti della minoranza di centrodestra del piccolo Comune salentino.

Maria Luisa Cucinelli, esponente del centrodestra di Patù, ha chiesto spiegazioni in merito a questa presunta anomalia ed è stata aggredita verbalmente da alcuni esponenti del centrosinistra ed invitata ad uscire. Sul posto, per questa ragione, sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto le informazioni necessarie e hanno cercato di sedare gli animi.

Altro elemento di discussione si è scatenato dopo la scoperta che l’Ufficio Anagrafe era regolarmente aperto nonostante ieri fosse un giorno festivo. Atteggiamenti e abusi che non sono andati giù alla consigliera di minoranza che ha fatto notare come il seggio aperto ai cittadini non può per nessuna ragione al mondo essere nel municipio di un Comune perché appartiene ai cittadini e non ad un’unica coalizione e che sugli organi d’informazione, il seggio per le consultazioni era indicato nella sede del Pd in Via Solferino.

Il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei, partendo da questo episodio non perde l’occasione per attaccare l’atteggiamento di alcuni esponenti del centrosinistra e spiega: “Che le primarie del centrosinistra non siano state un esercizio di democrazia, ma una mera lotta di potere sulle macerie dell’era Vendola lo si è capito dalle baruffe interne allo schieramento e che hanno messo in serio pericolo lo svolgimento della consultazione a causa dell’isterico litigio tra il Governato e Michele Emiliano”.

Mazzei, poi, entra nello specifico e commenta l’episodio accaduto a Patù: “L’attaccamento al potere e l’ostentazione dei benefici fa da pendant ciò che è successo nella giornata di ieri a Patù, allorquando, l’Ufficio Anagrafe della Casa Municipale è rimasto aperto per l’intera giornata con spreco di utenze pubbliche e risorse umane per non si capisce bene quale funzione. Anzi, a tal proposito, auspico l’intervento di chi è chiamato a fare chiarezza su tali episodi per capire bene l’eventuale nesso causale esistente tra l’apertura di quell’ufficio (in cui si ha accesso a dati sensibili dei cittadini) e l’abnorme percentuale di votanti che si è registrata in quella comunità salentina. Di inaudita gravità è poi l’atteggiamento che gli amministratori di maggioranza hanno avuto nei confronti della consigliera di centrodestra, dott.ssa Cucinelli, che si opponeva all’arroganza con cui si provava a trasferire il seggio delle primarie addirittura nell’Aula Consiliare con una spocchia, mischiata al disprezzo della democrazia, che potrebbe rappresentare a tutti gli effetti un bruttissimo caso di scuola”.