Prostitute malmenate e rapinate da finti clienti che fuggono con un bottino di 800 euro

Ieri in via Lequile l’ennesimo caso di aggressione e rapina ai danni di prostitute. Nel mirino di due malintenzionati, due ragazze nigeriane che sono state malmenate e rapinate in casa. Ora indaga la polizia.

Non è la prima volta che prostitute vengono prese di mira da malintenzionati, interessati più che ai loro soldi che al loro corpo. I rischi per coloro che svolgono  il mestiere più antico del mondo sono sempre tanti e le cronache lo dimostrano quasi quotidianamente.

E così nella notte in città, si consuma un nuovo caso di violenza e rapina ai danni di due giovani donne. Nel mirino dei malviventi due rumene che sono state aggredite nella loro casa, dove svolgerebbero attività di meretricio, in via Lequile.

In due, in base alla ricostruzione effettuata dagli uomini della Polizia intervenuti con le volanti, avrebbero bussato alla porta delle due malcapitate, fingendo di essere interessati a trascorrere una serata in loro “compagnia”. Una volta entrati, però, i due uomini hanno manifestato le reali intenzioni, iniziando a picchiare le due ragazze, per poi racimolare i proventi dell’attività di prostituzione e fuggire. Il bottino ammonta a circa 800 euro.

Per le due giovani rumene è stato necessario il ricorso alle cure mediche e presso il pronto soccorso del Vito fazzi di Lecce sono state accertate lesioni lievi.

Ora la Polizia, in base alle testimonianze raccolte e agli elementi in possesso, stanno procedendo nelle indagini al fine di risalire ai responsabili.

Come dicevamo, non è la prima volta che prostitute entrano nel mirino di uomini con cattive intenzioni che, seguendo spesso lo stesso copione seguito dai due uomini ieri sera, si fingono clienti per poi mettere in atto azioni di violenza o scappare con i soldi.



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