Bimbo di 14 mesi morto dopo una polmonite. No all’archiviazione per il medico

I genitori hanno già patteggiato la pena. Erano accusati di aver curato il figlio, l’omeopatia. Per l’oculista, al quale la coppia si era rivolto, il pm aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice ha respinto la richiesta.

Il giudice dice No all’archiviazione chiesta dalla Procura e dispone nuovi accertamenti nei confronti del medico oculista, che era iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Il medico visitò il bimbo di Casamassella (frazione di Uggiano La Chiesa) dell’età di appena 14 mesi, poi deceduto nel giugno di tre anni fa, quando il piccolo quando aveva febbre da almeno due giorni e non avrebbe disposto l’ospedalizzazione immediata. Va detto che i genitori del bimbo, accusati di avere curato la polmonite del figlio con l’omeopatia, hanno già patteggiato 2 anni di reclusione per omicidio colposo (pena sospesa e non menzione).

Nella giornata di ieri, il gip Angelo Zizzari ha disposto l’incidente probatorio per stabilire, attraverso una perizia, se esista un nesso di causalità tra il mancato ricovero del bambino e la sua morte, provocata da una polmonite. Il giudice ha nominato i consulenti Marco Sani e Alessandro Castrica, specializzati, rispettivamente in medicina legale ed in pediatria, che esporranno gli esiti della perizia nell’udienza del 25 maggio.

L’indagato è assistito dagli avvocati Luigi Corvaglia e Salvatore Lisi. Per i tre fratelli della vittima sono stati nominati l’avvocato Erlene Galasso come curatrice speciale e l’avvocato Maurilio Marangio come difensore.

La tragedia avvenne nel pomeriggio del 7 giugno Del 2013. Furono i sanitari del 118 a constatare la morte del piccolo, dopo che i genitori allertarono per telefono i soccorsi. Purtroppo ogni tentativo di rianimare il bimbo risultò vano. I genitori si allarmarono perché il piccolo, che si trovava nella culla, non si svegliava, nonostante le loro sollecitazioni. In seguito, fu eseguita l’autopsia, effettuata dal medico legale Roberto Vaglio, coadiuvato dal pediatra Nicola Laforgia.

Come confermato dagli specialisti, il piccolo morì per un arresto cardiocircolatorio provocato da una polmonite interstiziale di probabile origine virale.



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