Rubano il fiocco rosso della Lila dall’Anfiteatro. Ennesimo gesto di balordi nella location storica di Lecce

A denunciare il furto del fiocco rosso di sette metri simbolo di lotta all’HIV e di solidarietà ai sieropositivi è la presidente della sezione leccese della Lila, Viviana Bello. Ogni anno dall’Anfiteatro i balordi sono soliti far sparire anche il Bambinello della Natività.

Un luogo magico l’Anfiteatro di Lecce, sul quale in tanti si affacciano dalla bellissima Piazza Sant’Oronzo per respirare l’aria che profuma di storia di un monumento che si trova appena sotto il livello del cuore della città.

Eppure in ogni festività quella location diventa un posto in cui i vandali la fanno da padroni. Non c’è Natale in cui non si debba raccontare la storia blasfema del Bambinello sottratto alla Natività e mai riconsegnato, anzi dileggiato con qualche biglietto che invita chi lo va a visitare a tornare a Pasqua per ritrovarlo…

In questo weekend a raccontare l’ennesimo atto stupido e volgare è l’associazione Lila di Lecce che denuncia il furto del fiocco di raso rosso, lungo 7 metri, simbolo della lotta all’Aids e solidarietà alle persone sieropositive, che era stato posizionato lo scorso 1° dicembre nell’Anfiteatro.

Balordi, ladri o buontemponi ignoranti che siano …fatto è che quel fiocco è sparito nel pomeriggio del 3 dicembre senza che nessuno se ne sia accorto e senza che nessun servizio di videosorveglianza abbia ripreso nulla.

Il gesto ha lasciato senza parole tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa dal momento che non si riesce a capire perché sottrarre quel fiocco simbolico.

«Sono rimasta rammaricata e incredula – afferma la presidente di Lila Lecce Viviana Bello – quando ho visto che il fiocco non era più dove lo avevamo allestito. Dopo aver verificato con il Comune che nessuno di loro lo avesse spostato, la triste deduzione è stata che lo avevano rubato. Mi sono sentita come se avessero deciso di toglierci la voce, perché lo avevamo messo in quel luogo centrale e simbolico per sensibilizzare tutti sul tema dell'Aids e solidarizzare con chi convive con l'HIV. Sarebbe un gesto di giustizia se domani chi lo ha portato via lo rimettesse a posto».

Non sappiamo se l'invito della presidente della Lila, Viviana Bello, sarà mai colto e accettato da chi ha sottratto il fiocco rosso; certamente un sistema di videosorveglianza più adeguato sarebbe un deterrente per tanti che confondono le bravate con i gesti sconsiderati e incivili.



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