Scritte NO TAP e uova sulla sede di Confindustria Lecce. E’ il secondo episodio

Nuovo episodio che vede nel mirino la sede dell’associazione degli industriali leccesi. Scritte No Tap e lancio di uova in via Fornari.

La sede di Confindustria Lecce in via Fornari 12 è stata nuovamente presa di mira da ignoti che l’hanno imbrattata con scritte di vernice nera in cui si legge “NO TAP”. Non solo. Il portone è stato bersaglio anche di uova.

Non è la prima volta che accade. L’episodio si è verificato nell‘agosto 2014 quando il portone dell’edificio ove ha sede l’Associazione degli industriali venne imbrattata con simili scritte, quella volta NO TAV.

Le parole di Giancarlo Negro, presidente Confindustria Lecce

Il tutto avviene a distanza di pochi giorni da alcune dichiarazioni inviate alla stampa dal presidente Confindustria Lecce, Giancarlo Negro, nelle quali si poteva leggere “In un periodo davvero complesso e cruciale per la nostra economia nel quale le imprese con grandi difficoltà cercano di mantenere i livelli occupazionali e garantire benessere sociale alle famiglie, portando altresì crescita e sviluppo al territorio salentino, sembra davvero inconcepibile che si possa agire, in violazione di qualunque norma, per interrompere l’attività lavorativa delle aziende. Le betoniere, oggetto del blocco da parte dei manifestanti, rischiano infatti seri danni insieme ai materiali in esse trasportati, con possibili conseguenze anche su una futura eventuale interruzione delle prestazioni d’opera”. Da qui l’appello al buon senso da parte di Confindustria, nelle parole del presidente Negro.

La replica del Movimento No Tap

Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di replica del Movimento No Tap a cui le parole di Negro proprio non sono piaciute, anzi sono state considerate “un atto di vile sciacallaggio” o “parole guerrafondaie che generano odio soprattutto perché alimentate da una costante difesa di un sistema imposto e che grava sulle teste delle popolazioni”. Scrivono i No Tap “Le prese di posizione di un intero Movimento non sono “a priori”, come goffamente il Presidente di Confindustria Lecce cerca di descrivere. Sono scelte motivate da una costante voglia di difendere il territorio contro chi specula su di esso, contro il ricatto occupazionale che Confindustria alimenta, puntando su uno sviluppo insostenibile che rimpingua le casse di chi sfrutta i lavoratori (Cerano e Ilva sono tristi testimonianze di questo sistema). Le prese di posizione di Confindustria, quelle sì che sono a priori, contro le volontà di un intero territorio ormai stufo di assoggettarsi alle logiche lobbistiche. Un’informazione corretta e ad ampio raggio fa dunque paura a chi punta sull’ignoranza per generare sfruttamento”.

Il commento dopo l’atto vandalico

“Nel giorno in cui gli imprenditori di Confindustria Lecce si ritrovano a Verona per contribuire alla costruzione di un futuro migliore per il Paese, chiedendo attenzione per il Salento e i suoi gap di sviluppo, c’è chi si nasconde dietro vili atti vandalici per tentare di minare di fatto la sicurezza e la legalità del territorio”. E’ questo l’amaro commento del presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro a Verona, insieme ai colleghi, per le Assise di Confindustria Nazionale, alla notizia dell’atto vandalico nei confronti della sede sociale dell’Associazione nella notte, da parte di attivisti NO TAP.

Sull’episodio stanno indagando gli uomini della Digos.

Intanto, in mattinata un corteo NO Tap sta sfilando davanti al tribunale di viale De Pietro.

 

 



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