Visiere e mascherine irregolari? Sequestro in un’azienda di Trepuzzi di oltre 18mila dispositivi

Tra i dispositivi sequestrati, vi sono mascherine FFP2 destinate all’Asl di Lecce, Brindisi e Taranto e visiere protettive.

Scatta il sequestro di oltre 18mila dispositivi di protezione individuale anti covid-19 ritenuti non a norma, in un’azienda di Trepuzzi.

L’operazione è stata eseguita dagli uomini dell’Agenzia delle Dogane – Sezione Antifrode di Lecce. Il decreto di convalida del sequestro, porta la firma del pm Stefania Mininni. Il legale rappresentante dell’azienda, A.P., un 64enne originario di Novoli, ma residente a Trepuzzi, risulta indagato per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.

Il provvedimento è scaturito dopo il controllo del 18 giugno scorso, all’interno dell’azienda e la revisione di accertamento riguardante 11 bolle doganali relative a mascherine destinate alla vendita. Sarebbe emersa l’irregolarità della merce, rispetto a quanto previsto dal regolamento Ue.

Tra i dispositivi sequestrati, vi sono mascherine FFP2, destinate all’Asl di Lecce, Brindisi e Taranto e visiere protettive. Molti dispositivi di protezione risultavano importati dalla Cina ed erano privi del marchio CE



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