Tamponamento violento sulla tangenziale ovest: l’esito è di due ‘codici rossi’

Due auto si sono scontrate stamattina lungo la tangenziale ovest, verso l’uscita che conduce a Castromediano. Il bilancio risulta attualmente di due ‘codici rossi’ presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Sul posto Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Tamponamento violento, talmente tanto da determinare ben due "codici rossi" – come si dice in gergo – da curare presso il nosocomio salentino. Conseguenza diretta dell'incidente avvenuto stamattina lungo la tangenziale ovest a Lecce, più precisamente all'uscita del rione Castromediano. Due auto avrebbero impattato l'una contro l'altra all'improvviso. I dettagli del sinistro verranno sciorinati più avanti dalle forze dell'ordine, sebbene al momento risultano prioritarie le condizioni di salute dei soggetti coinvolti. Anche perché le cause sono tuttora al vaglio delle autorità compententi, quindi maggiori informazioni circa l'origine dei fatti potranno pervenire solo tra qualche ora. Ad intervenire subito sul posto, le ambulanze del 118 per effettuare i primissimi accertamenti. E, una volta finiti, è stato disposto il trasferimento immediato dei due presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, ora nelle mani dei medici salentini.

Per i rilievi del caso, nel tratto interessato, c'erano anche i Carabinieri. Necessaria, oltre ai militari, pure la presenza di una volante della polizia onde dirigere le operazioni di traffico. Presenti anche i Vigili del Fuoco e un mezzo di trasporto del soccorso ACI al fine di prelevare una delle automobili, la cui parte anteriorre (si può vedere dalle foto) appare notevolmente danneggiata. La conta dei danni economici, però, sarà effettuata in un secondo istante, non appena chiarita la vicenda nella sua interezza. 

Brutto periodo, questo, per gli incidenti stradali accaduti nella arterie della provincia leccese. Giusto cinque giorni addietro, ad esempio, le cronache locali dovettero dare notizia di uno scontro terribile fra tre vetture sulla Veglie-Monteruga (una piccola frazione). Dagli esiti peggiori, purtroppo, il caso del 68enne terminato contro un muretto a secco – percorrendo la Sanarica-Botrugno – intorno ai primi di ottobre. Nell'occasione, infatti, l'uomo morì sul colpo. 



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