Una tragedia improvvisa, consumata tra le mura di casa durante una lite. È accaduto a Tricase, nel cuore del Salento. Le sirene delle forze dell’ordine, il via vai dei soccorritori, il vociare dei passanti, increduli, erano tutti segnali del dramma che era appena accaduto in una abitazione in affitto, al primo piano di una palazzina che si affaccia sul centro storico della cittadina del basso Salento. Secondo una prima ricostruzione, la discussione tra due fratelli di origine bengalese avrebbe preso una piega violenta, tanto che per il più piccolo, colpito a morte forse con un’arma da taglio, non c’è stato nulla da fare.
L’orologio aveva da poco segnato 17.30 quando è scattato l’allarme. A rompere il silenzio sarebbe stato un’uomo, sceso in strada con i vestiti macchiati di sangue per chiedere aiuto. Era il coinquilino dei due fratelli, che ha fermato alcuni passanti per raccontare della scena a cui aveva assistito, della lite, scoppiata per motivi ancora da chiarire e degenerata in aggressione. Parole frammentate che sono bastate ad attivare la macchina dei soccorsi. Quando i carabinieri sono intervenuti sul posto insieme ad un’ambulanza del 118, la tragedia si era ormai consumata. Il più giovane, classe 1997, era stato accoltellato dal fratello più grande, del 1993, al culmine di una discussione. Ferite profonde, tanto che i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte del giovane, ritrovato a terra, privo di vita, in una pozza di sangue.
L’aggressore sarebbe stato bloccato dai militari. Non avrebbe fatto resistenza e davanti ai militari avrebbe confermato l’accaduto. Sul luogo, sono intervenuti anche gli specialisti della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Lecce, impegnati nei primi accertamenti tecnici. L’area è stata transennata per consentire le operazioni e preservare ogni elemento utile alle indagini.
Le indagini
I carabinieri della locale compagnia hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire ogni dettaglio della vicenda, compreso il movente. La posizione del fratello maggiore, ritenuto responsabile dell’aggressione, è ora al vaglio degli inquirenti, mentre si cerca di ricostruire con precisione la dinamica.
Non si esclude che la lite possa essere nata per motivi apparentemente banali, poi degenerati in modo incontrollabile. Un’escalation di violenza improvvisa, che ha trasformato un conflitto domestico in una tragedia irreparabile.
In attesa di ulteriori sviluppi investigativi, resta il dolore per una giovane vita spezzata.
