Truffa aggravata per il servizio 118. La Procura apre un’inchiesta

Nel mirino dei controlli associazioni di volontariato e ditte che si occupano del servizio di emergenza in territorio salentino. Al vaglio della Magistratura autorizzazioni, contratti e convenzioni.

Mentre era in corso la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore Asl Lecce, la Guardia di Finanza acquisiva gli atti relativi al servizio 118 operativo sul territorio, anche negli uffici di via Miglietta.
L’attività dei baschi verdi trae origine dal fascicolo d’inchiesta aperto in Procura e nel quale si può leggere un capo d’accusa a carico di ignoti dai profili molto gravi, ovvero quello di truffa aggravata nel mondo dei servizi di ambulanza, nelle 11 postazioni che servono la provincia leccese.

Sette le onlus e numerose le ditte coinvolte nell’attività della Finanza che, su mandato firmato dal PM, Antonio De Donno, stanno svolgendo tutte le verifiche necessarie al fine di capire chi e come è veramente in possesso di tutti i requisiti di legge per svolgere il servizio di emergenza, comprendere, quindi, se le migliaia di euro sborsate ogni mese dalla Asl per garantire il soccorso vadano o meno a soggetti operanti nella legalità.

Tutto è partito mesi fa, quando via via in Procura arrivavano esposti in merito a personale infermieristico più o meno autorizzato, o a mezzi più o meno a norma.

Ora al vaglio degli inquirenti ci sono delibere d’appalto, convenzioni, contratti di lavoro e documenti vari di contabilità.

Insomma, è bufera sul servizio ambulanze, dopo che alla ribalta della cronaca era arrivata mesi fa proprio la notizia della penuria di mezzi utili per gestire le emergenze. Ora la Magistratura è al lavoro per accendere un faro su ipotetiche irregolarità.

Tania Tornese



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