Abile nel trucco dello specchietto, “educa” il figlio ad essere un buon truffatore: arrestato

Dalla Sicilia aveva raggiunto il Salento per racimolare i soldi con la truffa dello specchietto, ma il pensionato di Castri che aveva preso di mira ha chiamato il 112.

La «truffa dello specchietto», una delle più usate per spillare soldi agli automobilisti anziani, deve essere stata un vero e proprio “lavoro” per Umberto Amico, 34enne di Noto, arrestato in fragranza di reato dai carabinieri della stazione di Calimera.

Un mestiere talmente ‘remunerativo’ da spingerlo a lasciare la provincia di Siracusa per tentare ‘fortuna’ in Salento. L’uomo è stato fermato dagli uomini in divisa mentre cercava di raggirare un 72enne di Castri con il figlio 13enne che, probabilmente, stava cercando di ‘indirizzare’ sulla stessa (cattiva strada).

I fatti

Il copione utilizzato è sempre lo stesso: il 32enne ha accusato la vittima prescelta (un anziano anche in questo caso) di aver danneggiato lo specchietto della sua automobile, una Alfa Romeo Giulietta. Come risarcimento ha chiesto al poveretto 350 euro in contanti per la riparazione. Il pensionato, fortunatamente, non è caduto nella trappola. Anzi, ha chiamato immediatamente il 112.

A quel punto, scoperto il trucco, all’uomo non è rimasto altro da fare se non ‘dileguarsi’. La fuga è durata pochissimo. Gli uomini in divisa lo hanno trovato poco lontano, sempre a Castri, a bordo dell’auto utilizzata per commettere la truffa. Accanto a lui, il figlio.

I sospetti sono diventati certezze durante la perquisizione, quando è spuntato fuori uno “smontaruote”, attrezzo utilizzato per simulare, durante la marcia, il contatto con la vettura della vittima.

Il minore è stato affidato alla madre. L’uomo, come detto, è stato arrestato in flagranza di reato. Una volta concluse le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Lecce. L’accusa da cui ora dovrà difendersi è «tentata truffa».

Attenzione!

È il secondo caso, in pochi giorni. Il sospetto è che in giro ci sia una banda ‘specializzata’ in questo tipo di truffe. Il 34enne arrestato, infatti, non corrisponde all’identikit del balordo che aveva preso di mira un anziano sulla strada statale 16, quella che da Maglie conduce ad Otranto. Il poveretto aveva descritto il malvivente come ha potuto: alto circa 1.70 metri, un’età compresa tra i 20 e i 25 anni. Segni particolari, dei baffetti sul viso.

Non corrisponde neanche l’auto. A Castri è stata usata una Giulietta, sulla statale una Bmw berlina di colore blu.



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