Via da casa dopo un litigio coi genitori: ritrovato in Veneto il 16enne salentino

Si allontana volontariamente da casa dopo un litigio coi genitori. Un 16enne della provincia di Lecce viene ritrovato presso una stazione ferroviaria veneta. Era in viaggio per raggiungere gli zii materni. Ora si trova in compagnia dei suoi parenti.

Capita, specie da adolescenti, di scontrarsi verbalmente coi propri genitori. Chissà quante volte ognuno di noi, dopo un litigio, avrà pensato alla fuga da casa. Si dice che a quell’età sia normale immaginarsi emancipati, lontano dalla propria famiglia. Liberi, indipendenti, lontano dalle costrizioni imposte da mamma e papà. A volte, però, qualcuno rende realtà tali riflessioni. Sono stati vissuti momenti d’apprensione infatti, ieri sera, dopo che un 16enne della provincia leccese è scappato non appena terminato un normale litigio coi suoi. Allontanamento volontario che ha allarmato in maniera considerevole i parenti.

Ansia e preoccupazione, insomma, svanite per merito della chiamata ricevuta ad opera degli agenti Polfer, nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia: il ragazzo sta bene, e si trova a bordo di un treno. Perché recarsi fino in Veneto? Semplice, al nord vivono gli zii materni, pertanto era sua intenzione raggiungerli. Le ricerche hanno avuto inizio dopo la denuncia di scomparsa presentata in Questura, a Lecce, dal padre e dalla madre. Rintracciare il giovane è stato facile grazie al sistema di geo-localizzazione installato sul cellulare. Al momento del ritrovo, il ragazzino ha confermato d’esserne andato da casa volontariamente. Più avanti, a raggiungerlo, suo zio, al quale è stato successivamente affidato.

Episodio, questo, che non può non portare alla mente le ore di paura vissute per l'allontanamento del 14enne Osama. L’intera comunità islamica (e non solo) presente in Salento seguì con trepidazione la vicenda. Anche in questo caso, per fortuna – dopo appelli via web ed attraverso i media locali -, come molti sapranno, la vicenda ebbe un lieto fine, ovvero l’abbraccio coi propri cari



In questo articolo: