Elezioni Europee, ieri in piazza a Lecce Michele Emiliano

Ieri in Piazza Mazzini il segretario regionale del Partito Democratico ha svolto un comizio a sostegno del candidato Stefano Minerva. La manifestazione a conclusione di un tour che lo ha visto impegnato in tutta la provincia

Lecce. Il segretario regionale del Partito Democratico nel capoluogo a sostegno di Stefano Minerva. Piazza Mazzini la cornice dell'evento in cui ha parlato di elezioni, ricerca e del suo rapporto con il Premier. "Tra me e Renzi ottimi rapporti. Il disaccordo? Una dimensione leccese irreale"

In attesa dell'arrivo, oggi, di Massimo D'Alema, il "Leader Maximo", ieri sera, nel centro commerciale di Lecce, in piazza Mazzini, antipasto di chiusura della campagna elettorale del Partito Democratico in Salento. Davanti ad elettori, simpatizzanti e semplici curiosi, a portare il sostegno all'unico candidato salentino alle Elezioni Europee, Stefano Minerva, é giunto il segretario regionale di "Via delle Fratte", Michele Emiliano, che oggi è stato impegnato in un tour in provincia di Lecce.

Ad accompagnare sul palco il sindaco di Bari c'era tutto lo stato maggiore democrat del territorio: il segretario cittadino, Fabrizio Marra, quello provinciale Salvatore Piconese, l'assessore regionale Loredana Capone, il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova e, naturalmente lui, il candidato al Parlamento Europeo, Stefano Minerva.

Nel corso del suo intervento dal palco il primo cittadino del capoluogo pugliese ha parlato delle sua esperienza nella Magistratura, di quella da amministratore e dell'importanza del dialogo con tutto lo scenario politico, rammaricandosi del fatto che il Movimento 5 Stelle sia stato sordo alle sue sollecitazioni di confronto.

Poco prima dell'inizio della manifestazione, però, Emiliano, si è intrattenuto con i giornalisti presenti rispondendo ad alcuni quesiti: "Parliamoci chiaro – ha detto – sono in pochi a conoscere il ruolo del Parlamento Europeo e ci sono tre possibilità in queste elezioni: che in pochi  vadano a votare conoscendone le funzioni. Che le persone non si rechino alle urne oppure, che la maggior parte di loro andrà ai seggi spinti da una grossa arrabbiatura – un po' più colorito il termine usato ".

C'è stato spazio anche per parlare del suo rapporto con il numero uno del Pd e attuale Premier, Matteo Renzi: "C'è una dimensione leccese irreale che racconta di un pessimo rapporto tra il sottoscritto e Renzi. Non è niente vero. Se qualcuno da Lecce racconta che io e il segretario nazionale non andiamo d'accordo se questa voce si diffonde in Puglia, non fa male a me, ma solo e soltanto a Renzi".

L'ultima risposta, infine, é dedicata alla ricerca: "La ricerca é importantissima perché grazie ad essa c'è la possibilità di produrre tantissime risorse economiche. Nella mia amministrazione abbiamo investito tantissimo sulla ricerca".