Circa quattro persone a volto coperto hanno fatto irruzione dentro una villa situata alla periferia di Lecce per poi fare incetta di gioielli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Lecce, che ora stanno indagando per risalire agli autori del colpo.
Nell'attesa di sedersi a tavola a mangiare, una bambina di 10 anni ha assaggiato un pezzo di carne che le ha ostruito la trachea, portandola alla morte tra la disperazione dei presenti che altro non hanno potuto fare se non chiamare il 118.
Un 53enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce per essere messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'accusa è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Arrestato Giuseppe Schito, 40enne, trovato in possesso di tre dosi di eroina e denaro provento dello spaccio. Insieme a lui deferita una donna, coetanea, anche lei volto noto alle forze dell'ordine.
'Beccate' con varie dosi di MDMA e popper, le ragazzine non hanno saputo motivare la presenza della droga sulle loro persone. Da Gallipoli si erano recate in una discoteca per spacciare.
Una giovane rumena ha tentato di rubare merce dall'Eurospin di via Leonidion. Gli addetti l'hanno segnalata ai carabinieri che, a termine della perquisizione, le hanno trovato addosso merce per un valore di oltre 100 euro.
Sequestri e deferimenti da parte della Guardia Costiera lungo le coste salentine. Da Gallipoli e Porto Cesareo, i militari hanno provveduto a porre sotto sequestro decine di ombrelloni e attrezzature piazzate abusivamente sulla spiaggia.
105 irregolarità rilevate in soli due giorni in tutta la regione Puglia da parte delle Fiamme Gialle. Nel corso della maxi operazione contro gli affitti in nero, la Guardia di Finanza si è presentata anche a Gallipoli dove a destare preoccupazione erano le condizioni igieniche.
Risulta danneggiato il portone della casa di un ex dipendente comunale. Non è ancora chiaro chi fosse l'obiettivo, poiché nello stesso stabile abitano anche il figlio dell'uomo ed altre famiglie.
Un grosso incendio, ieri, ha ridotto in cenere un'area considerevole del Parco naturale regionale 'Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase', ma altri focolai si segnalano in tutta la penisola salentina.