​Vasco chiude il suo tour: il Live Kom 016 visto dagli occhi dei fan salentini

Dopo le quattro storiche date presso lo stadio Olimpico di Roma e la data 0 di Lignano Sabbiadoro, si è chiusa la tournée 2016 di Vasco Rossi. Ennesimo successo per il rocker: il Live Kom era partito proprio dalla Puglia e i suoi fan leccese e salentini lo hanno seguito ovunque.

‘Il vero nemico non è l’odio, ma la paura. Voi non dovete avere paura, noi non dobbiamo avere paura!”. È questo il forte messaggio lanciato dal palco dello stadio Olimpico di Roma da Vasco Rossi che nella serata di ieri ha concluso la sua quattro-giorni di appuntamenti con i concerti nella capitale, unico appuntamento live per il 2016.
 
Il ‘Live Kom 016’, iniziato lo scorso 18 giugno con la data zero in quel di Lignano Sabbiadoro è stato un autentico successo: 220mila spettatori spalmati tra l’unica data in Veneto e i quattro concerti romani. Fan provenienti da ogni parte d’Italia per assistere alla performance da urlo del ‘Blasco’ nazionale che, a 64 anni suonati, si conferma uno show man inarrivabile, capace di cambiare e cambiarsi continuamente, senza mai dimenticare la sua anima da ‘Vita Spericolata’.
 
In fila per ore ai cancelli dello stadio Olimpico, per le date del 22, 23, 26 e 27 giugno, c’erano naturalmente anche tanti salentini. Giunti in auto, aereo, treno o anche in autobus da ogni angolo della Puglia, i fan accaniti di Vasco erano veramente tanti. E non potrebbe essere altrimenti.
 
La storia del ‘Komandate’ parla chiaro: le sue canzoni, i suoi testi, sono capaci di raccogliere i sentimenti di almeno due generazioni, forse anche tre, da est a ovest, da nord a sud dello Stivale. Ma con la Puglia e il Salento, oramai, Vasco ha stretto un legame indissolubile.
 
Da qualche anno, infatti, molte settimane il signor Rossi ama passarle in rivo allo Jonio, a Castellaneta Marina, luogo da dove da tre anni a questa parte partono i suoi tour. Nella discoteca ‘Cromie’, infatti, Vasco e la sua combriccola sono soliti preparare i concerti, come se l’aria fresca del Salento abbia poteri ispiratori.
 
Anche quest’anno, quindi, per il ‘Live Kom 2016’, tutto è partito dalla marina tarantina, assediata ogni giorno da decine di sostenitori e amanti della rockstar. Vasco non ha deluso nemmeno stavolta.
 
Circa due ore e trenta minuti di spettacolo per ciascuna delle cinque date di questa calda estate, che hanno lasciato a bocca aperta tutti. Un concerto che non ha conosciuto soste, in una altalena di emozioni. C’era di tutto nella scaletta: i grandi classici, le canzoni immancabili capaci di segnare epoche e generazioni, le chicche ripescate dal passato e le ultime hit, pescate soprattutto dall’ultimo album ‘Sono Innocente’.
 
Alla fine del concerto ci si sente svuotati da ogni energia, ma anche carichi, sfogati, pronti per ricominciare a ‘Vivere’.
 
E poi c’è quel legame tra Vasco e la Puglia, i pugliesi, i salentini. Quasi compaesani dopo che nel 2014 Vasco è diventato cittadino onorario della nostra regione. C’è tanto di Salento anche nella sua band, a partire dalla punta di diamante Stef Burns, il chitarrista spostato con l’ex velina Maddalena Corvaglia, nativa di Galatina. Così come c’è Francesco ‘Frank’ Nemola, trombettista, corista e programmatore, ormai una colonna della band.
 
Insomma c’è tanto Salento in Vasco, e c’è tanto Vasco nel Salento.

Adesso l’appuntamento è fissato per luglio 2017 per il grande evento live per celebrare i 40 anni di carriera del rocker emiliano. La location non poteva essere che Modena, terra d’origine di Vasco, ma chissà che l’unica vera rockstar italiana non possa tornare presto in Puglia, magari per le prove per prossimo show, o per girare un nuovo videoclip, o semplicemente per vacanza.
 
Le Puglie lo aspettano… .



In questo articolo: