Lele Spedicato e la sua difficile battaglia per “tornare più forte di prima”

I fan continuano a chiedere come sta Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro ricoverato nel reparto di rianimazione dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

C’è ansia e preoccupazione tra i fan dei Negramaro che continuano a chiedere come sta Lele, il chitarrista ricoverato da più di una settimana nel reparto di rianimazione del «Vito Fazzi» di Lecce. I medici non si sbilanciano e si sono chiusi in silenzio: serve tempo per capire l’entità delle conseguenze dell’emorragia cerebrale che ha colpito il 37enne mentre si trovava nella sua abitazione salentina con la moglie, in dolce attesa.

I messaggi di incoraggiamento, intanto, continuano. #ForzaLele urlano amici, colleghi e sconosciuti sui social, mentre gli account ufficiali della band, di Giuliano Sangiorgi, di Andrea Mariano e dell’attrice Clio Evan che avevano voluto ringraziare tutti per l’affetto dimostrato in questo momento “delicato”, si sono fermati a qualche giorno fa. Non una parola. Non un aggiornamento.

Che Lele sia in buone mani, seguito con professionalità dal personale del nosocomio salentino, lo avrebbe testimoniato anche un neuro-rianimatore di Milano, chiamato dalla famiglia per una consulenza. Gli esiti degli accertamenti eseguiti dal luminare, però, sono top secret.

La speranza che il chitarrista possa tornare più forte di prima sta dando forza a tutta la famiglia. E non si spegnerà mai anche se la strada, al momento, sembra tutta in salita.

Il tour invernale

Dopo lo straordinario successo negli stadi del tour «Amore che torni», il gruppo avrebbe concesso il bis nei principali palasport italiani. Molte date, come quella di Roma, Bari e Firenze sono già sold-out. Ora, non resta che attendere una comunicazione ufficiale da parte della band chiamata a prendere una decisione difficile: se salire sul palco anche per Lele, che sta combattendo la sua battaglia più dura, annullare tutto o “rimandare” in attesa della bella notizia che tutti sperano di sentire.

La data zero era prevista il 15 novembre, a Rimini

Non resta che pregare e sperare. Anzi non resta che pensare intensamente al chitarrista fino a farlo tornare, come hanno scritto i Negramaro. Tornare da sua moglie che lo aspetta. Da suo figlio che deve venire al mondo. Dai suoi fratelli di band che non lo hanno mai lasciato solo e dai suoi fan.



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