#GF13. Tutti pazzi per Samba, anche Mario Balotelli

L’attaccante del Milan, Mario Balotelli ha seguito con attenzione la prima puntata del Grande Fratello 13 trovando tra i concorrenti il suo beniamino. Si tratta di Samba, il 33enne senegalese in Italia da 8 anni. ‘Se non vince Samba, entro nella casa per protestare’.

La formula è andata in scena anche quest’anno e nonostante i cambiamenti annunciati tutto, in realtà, sembra rimasto così com’era. Almeno stando ai commenti in diretta apparsi sui social network che spaziavano tra il divertito, il polemico, l’annoiato ed il perplesso, tanto che l’hashtag  #GF13 è ancora trend topic  sulla piattaforma dell’uccellino azzurro. Un cliché che, nelle scorse edizioni, ha decretato il successo, o il flop, di uno dei programmi più chiacchierati e  seguiti di sempre.

Il Grande Fratello numero 13 è ufficialmente iniziato, ieri sera, con l’ingresso a Cinecittà dell’ultimo concorrente. Ed in attesa di vedere come si evolverà la dinamica del gioco all’interno della casa, su Twitter il popolo cinguettante ha già scelto i suoi preferiti. Ad aver trovato il suo beniamino è anche l’attaccante del Milan, Mario Balotelli: è Samba, il 32enne senegalese con un passato da vù cumprà ed un presente di riscatto grazie all’aiuto di una famiglia pugliese di Altamura che lo ha accolto. Il ragazzo ha conquistato il calciatore (e una buona fetta di pubblico) al grido di «Non c'è black senza white». Un motto che deve essere piaciuto a Balo tanto che da casa si è esposto con fermezza in un post che recita testualmente: «allora, se Samba non vince il Grande Fratello Mario Balotelli entrerà nella casa a protestare!!! Dai Samba frateeeee!!».

Forse ad accumunare i due, così diversi ma così simili, è proprio il passato: entrambi sono stati adottati da una famiglia italiana, entrambi sanno benissimo cosa sia la povertà, entrambi hanno saputo reinventarsi e riscattarsi seppur prendendo due strade distinte e per certi versi anche imparagonabili. Per questo, Mario ha deciso di fare il tifo per lui e, pare non essere il solo.



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