Joe Bastianich, dopo Masterchef la musica. «On the road» parte dal Salento

Il giudice italo-americano di Masterchef Italia, Joe Bastianich, sceglie la Puglia come set del suo ‘On the road – Jo Bastianich Music Tour’. Bastianich andrà alla ricerca della musica popolare e degli artisti che la eseguono.

È un Joe Bastianich inedito quello che siamo pronti a scoprire nelle prossime settimane all’interno del nuovo programma “On The Road – Joe Bastianich Music Tour”. Il set della prima puntata sarà la Puglia

Da New York all’Italia, dalla cucina al palcoscenico, dai fornelli alla chitarra, dal piccolo schermo ai paesini alla riscoperta della musica popolare. Il poliedrico giudice italo-americano, archiviato il successo di Masterchef Italia, il talent show culinario per eccellenza, che ha visto trionfare Federico su Almo, non senza polemiche, è pronto per una nuova avventura su Sky Arte. Dal 12 marzo, infatti, prenderà ufficialmente il via «On the Road – Joe Bastianich Music Tour», una serie di documentari in cui il restaurant manager, come lui stesso si ama definirsi, percorrendo tutta la penisola, da Nord a Sud, è andato alla ricerca della musica tradizionale e popolare, di gruppi e artisti che coltivano e conservano la memoria storica e musicale della nazione.
Musica e cibo sono, storicamente, un binomio vincente. Se poi tra gli ingredienti c’è quella tradizione che per ogni territorio rappresenta quel quid in più ecco che il gioco è fatto.

La prima delle dodici puntate, infatti, è stata girata interamente in Puglia col sostegno di Apulia Film Commission e con la regia del pugliese Gianni Troilo. Nei mesi scorsi, il giudice cattivo, era stato nel Salento dove aveva incontrato e intervistato alcuni tra gli artisti più rappresentativi del luogo, dai Mascarimirì ai Sud Sound System, senza dimenticare Cesare dell’Anna. Intervistato da «La Repubblica» alla domanda «Qual è l'artista o la tradizione musicale che ha più apprezzato andando in giro per On the Road?», Bastianich  risponde «In Puglia ce ne sono tantissime e mi ha colpito molto, ad esempio, il jazzista Cesare Dell'Anna, perché in quella regione c'è molto interesse per la musica balcanica che nell'interpretazione di questo musicista viene abbinata alla tradizione pugliese: il risultato è un sound realmente nuovo. Mi sono molto piaciute anche le sorelle Gaballo che cantano a cappella pezzi della tradizione, che ricordano quando le donne pugliesi lavoravano nei campi di tabacco, il contesto dal quale nasce la Taranta, un ballo che in origine era un rito per scacciare gli spiriti maligni. Una genesi molto simile a quella del blues, nato nei campi di cotone del Sud degli Stati Uniti, lì le donne cantavano per dichiarare amore, passare il tempo, superare i dolori».
Bastianich  aveva documentando le sue tappe pugliesi sui social network: dagli ulivi ai vigneti di Latiano, fino a un gregge di pecore intercettato a Copertino e alla torta di compleanno, fotografata a Manduria. 

Insomma, se queste sono le premesse…



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