Lele Spedicato continua a lottare, mentre (fuori) tutto scorre. Toccante messaggio di Giuliano Sangiorgi

C’è ansia e preoccupazione per le condizioni di salute di Lele Spedicato, ricoverato al “Vito Fazzi” di Lecce. Rispettando il silenzio della famiglia, i fan continuano a rivolgere al chitarrista pensieri di incoraggiamento.

C’è sempre un momento della giornata dedicato a Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro ricoverato nel reparto di rianimazione dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

E sono sempre i social a raccogliere i pensieri dei fan, dei volti noti e meno noti che cercano di dare coraggio al musicista che sta lottando contro l’emorragia cerebrale che lo ha colpito mentre si trovava nel giardino della sua abitazione con la moglie, l’attrice Clio Evans.

Fiorello, anche questa mattina, ha voluto cominciare la giornata incoraggiando il chitarrista. «Buongiorno a tutti! Buongiorno #lelespedicato. Ti pensiamo… forte!» ha scritto il conduttore radiofonico.

Toccante anche il messaggio di Giuliano Sangiorgi. Poche parole che sono bastate a far venire i brividi: «Ritorni tu e ritorneranno tutte le mie ossa…» ha scritto, riprendendo un verso della canzone “Pezzi di te”.

Non sono i soli. «#ForzaLele reagisci!  – scrive una fan – Tua moglie ha bisogno che tu ci sia, che tu le dia forza quando darà alla luce il vostro bambino e noi vogliamo gioire e festeggiare queste due nascite, la tua nuova vita e la sua».

Da quella maledetta mattina del 17 settembre è questa la preghiera di tutti. Che Lele possa assistere alla nascita di suo figlio, che possa tornare da sua moglie, dalla sua famiglia e dalla sua band, pronta a salire ancora sul palco nel tour invernale di «Amore che torni», il disco della rinascita dopo un periodo di crisi durato poco più di un mese, quando gli amici avevano deciso di prendere strade diverse.

«Bastò un abbraccio per ricominciare» aveva raccontato Giuliano Sangiorgi che diventerà anche lui, presto, papà. La speranza è che anche questa volta sia così. Che a Lele basti un abbraccio di tutte le persone che in questi giorni disperati stanno dimostrando il loro affetto e la loro vicinanza per ricominciare, per tornare più forte di prima.

«A volte può sembrare che tutto sia finito. Un attimo dopo ti guardi le mani, le sollevi al cielo e copri le nuvole. Afferrandole le riporti giù, nascondendole dietro la schiena fino al prossimo sole, fino al suo imbrunire, per vedere meglio le stelle e rassicurarle che domani sarà, ancora, un nuovo inizio».

Domani sarà un nuovo inizio… #ForzaLele



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