​Vertenza Securpol, le promesse sono state disattese. Doppio sit-in dei lavoratori in cittÃ

Sono tornati a protestare i lavoratori della Securpol Security, la ditta che cura la vigilanza nelle sedi dell’Asl. I dipendenti sono ancora senza stipendio da mesi, nonostante un accordo siglato a inizio agosto. Oggi due sit-in: uno ai piedi della Asl, l’altro in Prefettura.

Sembrava che tutto fosse stato risolto, ma per i lavoratori della Securpol Security sr.l. le grane non sono ancora terminate. I dipendenti dell’azienda che si occupa dei servizi di guardiania presso le strutture sanitarie leccesi della Asl sono tornati a protestare perché, evidentemente, le criticità non sono state ancora superate. Gli stipendi non arrivano e la mancata retribuzione sta mettendo in ginocchio decine di famiglie, quelle appunto dei lavoratori in divisa.
  
Lo scorso primo agosto si era registrata una sorta di apertura con l’accordo trovato tra i sindacati di rappresentanza e la stessa Azienda Sanitaria Locale il quale prevedeva il pagamento diretto degli arretrati da parte dell’Asl entro il 15 del mese. Il patto doveva trovare persino il sigillo da parte del Prefetto di Lecce Claudio Palomba, ma stando ai rappresentanti dei lavoratori, siamo ancora nel limbo del ‘nulla di fatto’. 
 
Sotto le bandiere dell’UGL, quindi, i dipendenti della Securpol Security s.r.l. si sono ritrovati questa mattina in due presidi permanenti, uno ai piedi della Direzione Generale dell’Asl di Lecce, mentre l’altro è stato allestito nei pressi degli uffici della Prefettura, in via XXV Luglio.
 
‘Non ci moveremo da qui finché la vertenza non verrà sbloccata’, chiosano i sindacati al fianco dei lavoratori. ‘Siamo in 17 qui per la Asl di Lecce e ci mancano dalle due alle sette mensilità. Ci sentiamo presi in giro – concludono i lavoratori – poiché l’Azienda Sanitaria aveva promesso il pagamento entro il 20 di agosto, con possibilità di accedere alle buste paga direttamente presso l’Inps in caso di mancato pagamento oltre il 25. Domani entreremo nel mese di settembre, ma per noi ancora nulla’.

Solo in tarda mattinata arrivano le rassicurazioni che i lavoratori attendevano con ansia. 'Sia Asl che Prefettura – ci dice Donato Mazzeo – hanno dichiarato a noi e quindi anche ai lavoratori che la situazione è ormai in dirittura d'arrivo e che questa vertenza si risolverà nei prossimi giorni. Non sappiamo come, ma siamo sicuri che le parole proferiteci abbiano il loro peso e quindi crediamo nella svolta. Ormai i lavoratori sono al collasso anche se non hanno smesso per un secondo di dimostrare tutta la loro professionalità.'



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