A Bari il Frecciarossa, a Lecce la contromanifestazione

Si è svolta nel piazzale antistante la stazione ferroviaria salentina la manifestazione organizzata da Riformisti e Conservatori di Fitto. Presente anche il Movimento Regione Salento.

Mentre il Frecciarossa sfrecciava da Barletta a Bari, inaugurando di fatto una nuova frontiera dei trasporti che collegheranno la Puglia alla Lombardia, sul binario 1 della stazione ferroviaria di Lecce andava in scena la contromanifestazione, organizzata dal Senatore Zizza e alla quale hanno aderito tutti gli esponenti fittiani del territorio, con il Sindaco del capoluogo in prima fila.
 
Sarebbe potuto essere un evento bipartisan, condiviso, perché no, da tutte le forze politiche, appoggiato da istituzioni, cittadini e associazioni…
 
Non lo è stato; si è trattato semplicemente di un happening di partito, utile a sollecitare la coscienza dei salentini, ma che non sposta di una virgola le decisioni di chi le scelte le può e le deve prendere.
 
È andata così in scena la protesta dei Riformisti e Conservatori da un lato e degli attivisti del Movimento Regione Salento dall’altro, contro la decisione di Trenitalia di fermare l’alta velocità a Bari e di non consentire alle carrozze del Freciarossa “Pietro Mennea” di entrare nella stazione del capoluogo salentino, autentica capitale del turismo pugliese.
 
Mentre al capolinea pugliese delle Ferrovie dello Stato andava in scena una semplice manifestazione di partito, a Bari in pompa magna festeggiavano l’alta velocità, quasi con un autentico campanello d’allarme per ciò che accadrà al Salento a seguito dell’entrata in vigore della Legge Delrio. La città metropolitana non può non avere il Frecciarossa; il semplice capoluogo di provincia – anche se leader nel settore dell’accoglienza turistica – può solamente ingoiare il boccone amaro.
 
Adesso c’è da capire se la politica ha la forza di opporsi a una scelta che penalizza il Salento in maniera più che evidente o deve rassegnarsi rimpallandosi le responsabilità.
 
Oggi non ci sarebbe dispiaciuto vedere insieme agli esponenti del centrodestra anche quelli del centrosinistra, anche quelli che rappresentano la maggioranza di Governo a Bari e Roma.
 
Niente di tutto ciò! lo spirito bipartisan c’è solo a parole, poi, quando si tratta di agire, l’appartenenza politica mette in riga tutti.



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