All’esame del Consiglio la situazione delle ‘Case ex Magno’. Ma manca il numero legale e la seduta viene sciolta

Assise Comunale monotematica quella svoltasi nel pomeriggio di oggi. Si è parlato dello stato delle palazzine di proprietà del Comune e di quello dei suoi inquilini. A breve dovrebbero partire i lavori di manutenzione

Esame della situazione complessiva delle case comunali "Ex Magno", un solo ordine del giorno per il Consiglio Comunale che é tornato a riunirsi questo pomeriggio dopo la richiesta di  convocazione da parte dei consiglieri   Foresio, Rotundo, Salvemini, Capone, Signore, Melica, Inguscio, Citraro e Leucci.

Assente nella prima parte della discussione il primo cittadino Paolo Perrone, poi costretto ad allontanarsi nuovamente per prendere parte ad un evento culturale presso il Must,  a rappresentare la Giunta solo gli assessori, Monosi, Pasqualini, Guido e Martini. Presente in aula una foltissima rappresentanza di residenti e il delegato del Comitato "Case Popolari".

"Noi amministratori poco abbiamo fatto per dare risposte concrete agli abitanti di quelle palazzine, è doveroso e obbligatorio darle queste risposte, in alcuni mancano anche le minime condizioni di vivibilità, serve un intervento immediato sia per quel che riguarda l'esterno delle case che per l'interno. Sarà indispensabile chiarire quali interventi, nello specifico, bisognerà realizzare. In poche parole è necessaria un'analisi complessiva della situazione e speriamo che quella di oggi sia l'occasione giusta per risolvere questa questione che è diventata quasi una telenovela", ha affermato il consigliere Paolo Foresio, primo firmatario della richiesta di convocazione indirizzata al Presidente del Consiglio, Alfredo Pagliaro.

Ha poi parlato l'avvocato Mignone, in nome dei residenti, che ha chiesto delucidazioni in merito  alle modalità di determinazione del canone che gli inquilini devono pagare.
Francesco Salerno, poi, del comitato "Case Popolari Magno", ha illustrato tutte le disfunzione che, quotidianamente, si registrano ed il suo è stato un intervento molto forte: "Qualcosa nelle gestione delle case non è andata per il verso giusto, basta vedere le palazzine per rendersi conto dello stato dei luoghi.  In molte abitazioni quando piove bisogna mettere all'interno delle case i secchi per raccogliere l'acqua. Per non parlare, poi, del fatto che in altre l'acqua non è potabile e sgorga di colore rosso a causa della mancata manutenzione degli impianti. Infine chiediamo che vengano tutelati tutti coloro che pagano regolarmente il canone. Si registrano anche situazioni in cui persone abitano spazi destinati ad attività commerciali".

È stata, poi, la volta dell’Assessore Attilio Monosi che ha illustrato cosa a breve si farà per risolvere le situazioni con cui si ha a che fare: "Abbiamo iniziato a confrontarci da una decina di mesi. A fine 2013, sono stato interessato delle situazione, promisi un incontro nel periodo di Natale e questo si è svolto il 27 dicembre con alcuni residenti i del complesso presso il palazzetto dello sport. Alla fine di quella riunione si è arrivati alla conclusione che bisognava svolgere alcuni lavori. Il 3 di gennaio, poi,  mi sono recato, insieme ai componenti dell’Ufficio  Tecnico sul posto e si è convenuto, ancora una volta, che bisognava dare vita quanto prima a quelle opere. Immediatamente i tecnici comunali hanno redatto il progetto e il 19 febbraio è stato approvato, successivamente, abbiamo apportato alcune variazioni perché sono stati aggiunte altre modifiche da compiere e, con molta celerità, il progetto è stato approvato definitivamente nel mese di giugno. La somma stanziata ammontava in un primo momento ad 800mila euro, poi, sono stati trovati altri 200mnila euro per un importo totale di un milione e 50mila euro. Il 2 di ottobre, con un atto straordinario, abbiamo impegnato la somma, il 10 di ottobre è stata approvata la Determina con cui si da il via e domani partiranno le lettere alle imprese che hanno partecipato alla gara e tra un paio di mesi dovrebbero iniziare i lavori. Per quel che riguarda i contratti bisogna notare che c'è molto caos anche perché sono accordi risalenti ad alcuni decenni fa. Non ho mai parlato di abusivi, ma di cittadini non regolari e abbiamo inviato le lettere nelle quale si è indicato che chi non fosse pienamente in regola avrebbe potuto partecipare alla sanatoria a costo zero così come indica la legge.  Il calcolo del canone, poi, è totalmente svincolato dal tipo di contratto che si è sottoscritto, se qualcuno vuole delucidazioni può sempre venire a chiedere informazioni, perché noi agiamo sempre in base alle leggi”.
Sul finire della seduta, però, ecco il colpo di scena. alcuni consiglieri della maggioranza vanno via, facendo mancare il numero legale, quindi, il presidente del consiglio altro non può fare che sciogliere la seduta. 



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