‘Anatra zoppa? A Lecce è guarita!’, Fratelli d’Italia-AN ‘adotta’ Carletto e ironizza sul premio di maggioranza

Fratelli d’Italia-AN usa l’ironia, attraverso una conferenza stampa, per commentare il premio di maggioranza assegnato a Carlo Salvemini. ‘Nessuna polemica con la Magistratura e la Commissione, ma abbiamo deciso di fare ricorso al TAR. Il primo turno non può essere sottaciuto’.

“Anatra zoppa? Macché, a Lecce è guarita e cammina benissimo!”. La delegazione di Fratelli d’Italia-AN – rispettando in toto le decisioni assunte dalla magistratura, nonché gli esiti del ballottaggio elettorale – presso la sala 'Donatello' dell'Hotel Tiziano usa l’ironia per commentare il premio di maggioranza che ha concesso all’attuale primo cittadino leccese, Carlo Salvemini, la formazione di una squadra di Governo e, dunque, la governabilità a Palazzo Carafa. Ragion per cui, assieme agli esponenti politici del partito, c’era anche “Carletto” (simpaticissima anatra, germano reale in perfette condizioni di salute) proveniente da un allevamento specializzato di Ostuni e poi trasferito al Museo di Storia Naturale di Calimera. Una presenza, appunto, simbolica tramite la quale si è voluto ironizzare sul fatto che "in Puglia le 'anatre zoppe' guariscono".

“Non vogliamo assolutamente mettere in discussione l’elezione del sindaco Salvemini, al quale auguriamo buon lavorospiega Pierpaolo Signore, segretario provinciale di FI-AN –, anche perché venuta dalla volontà popolare al secondo turno. Saluto al contempo Mauro Giliberti, impegnatosi molto in campagna elettorale. Oggi siamo qui però per segnare, con spirito goliardico, quanto emerso dalla decisione della Commissione Elettorale, le cui pagine di motivazioni riteniamo discutibili per quello che è il senso della democrazia a fronte della volontà dei leccesi, che al primo turno, ovvero quello che la legge ritiene valido relativamente all’assegnazione dei seggi in consiglio comunale. Probabilmente, la norma che determina l’elezione del sindaco è stata interpretata anche un po’ oltre quelle che sono le competenze specifiche della Commissione”.

“Io da docente di diritto – prosegue –, nutro dei dubbi, perché quando mi vengono a proporre i testi di diritto in cui si parla di sistema elettorale dovrò necessariamente chiedere perché continuano a scrivere che esiste un caso specifico chiamato ‘anatra zoppa’, che io spiego ai miei studenti. Allora i testi dovranno essere cambiati, a questo punto. Ne mi convince il discorso della governabilità rispetto alla rappresentatività. Non si può spingere al limite questo principio dimenticando quello di responsabilità sintomo della decisione popolare. Quelli eletti dal popolo si definiscono organi rappresentativi, non governativi”.

Dopodiché, prende parola Giorgio Pala: “Dati politici, dati giuridici, ma anche il dato umano. Non dimentichiamoci che io vesto i panni di un ragazzo di 24 anni che, dopo una campagna durissima, è riuscito a raggiungere un obiettivo e gli è stato levato ingiustamente per un’applicazione della legge anomala. Ci tengo a definire che l’argomentazione riguarda un discorso di merito. Non c’è nessuna polemica nei confronti della magistratura e della Commissione, questo sia chiaro”. “Io in prima persona, comunque, assieme agli altri consiglieri esclusi, ho fatto ricorso al TAR. Serve fare chiarezza solo in merito all’aspetto giuridico. Ripeto e lo sottolineo, nessuna polemica”.

Più avanti, Pala illustra anche gli aspetti propriamente tecnici ispiranti il ricorso al tribunale amministrativo regionale. “Nei criteri di interpretazione della legge, al primo posto viene quello letterale. Significa che quando la forma è chiara, non bisogna interpretarla. Le tre parole ‘al primo turno’ hanno poco spazio per l’interpretazione”. “L’articolo 73, comma 10, del TUEL parla di una percentuale di voti validi che deve essere tenuta in considerazione come condizione ostativa all’assegnazione del premio di maggioranza, in caso di vittoria al ballottaggio del sindaco, del 50% dei voti validi conseguiti al primo turno”.

“Il dato che la maggior parte degli elettori, il 52%, abbia dato la maggioranza del centrodestra al primo turno non può essere sottaciuto”, sostiene, invece, Saverio Congedo. “Una decisione, quella della Commissione, che per quanto ci riguarda è opinabile. Al di là dell’interpretazione, noi siamo un partito politico e facciamo politica, ed al primo turno il centrodestra aveva la maggioranza. In altre città, in casi analoghi come quello di Lecce, non è spettato il premio di maggioranza”.

Abbiamo convocato questa conferenza stampa usando la via dell’ironia. In una regione – conclude – dove la sanità non funziona, in questo caso invece un’anatra che doveva nascere zoppa in realtà è guarita strada facendo!”.



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