Assunzioni Asl. Perrone: «I leccesi? per Vendola pugliesi di serie B»

Il sindaco del capoluogo si scaglia contro le scelte della Regione Puglia ed esprime tutto il suo pessimismo circa le possibilità di ripristino degli ospedali dismessi. Poi attacca Vendola: ‘Per lui, i leccesi, sono pugliesi di serie B’.

Le nuove unità nelle aziende sanitarie pugliesi saranno 703, ma solo 29 di queste sono previste nell’area salentina. 418 nella Asl di Bari, 158 in quella di Taranto e 60 in quella di Brindisi.

“Considerato che molti dei servizi sanitari legati alla riconversione degli ospedali dismessi non sono stati ancora ripristinati proprio a causa della mancanza di personale – scrive con accento polemico il sindaco Paolo Perrone – questa operazione firmata dalla Regione Puglia ci dimostra ancora una volta che per quanto riguarda la provincia di Lecce non esiste alcuna volontà di affrontare e di risolvere il problema”.

L’attacco, poi, colpisce duramente il governatore della Regione Nichi Vendola, accusato dal primo cittadino del capoluogo di considerare i leccesi  "pugliesi di serie B".

“Ciò che ci preoccupa seriamente, però – prosegue –  è che addirittura il diritto alla salute venga inficiato da questa disparità oggettiva. Dopo la acclamata disattenzione nei confronti della cultura del Salento, della sua economia, del suo sistema sociale, la giunta regionale si rende protagonista di una ingiustizia che toccherà i salentini anche nel loro diritto alla salute”.

“Non abbiamo nulla di che rallegrarci” conclude Perrone riferendosi alla soddisfazione espressa dal governatore e dall’ l'assessore al ramo della Regione per queste nuove assunzioni.

“ Hanno dichiarato di essere felici di non essere più prigionieri del piano di rientro e di poter finalmente procedere alle assunzioni. Peccato soltanto che questa buona notizia non riguarderà Lecce e il Salento”.



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