Campi, domani il primo Consiglio Zacheo. Ma l’opposizione diserterè

La minoranza di centrodestra uscita sconfitta dalle urne non si presenterà in occasione dell’insediamento ufficiale del nuovo Primo Cittadino. In contemporanea si svolgerà una manifestazione dell’opposizione autorizzata dall’Amministrazione.

Sarà un Consiglio Comunale infuocato quello di domani a Campi Salentina, la prima Assise della nuova era targata Egidio Zacheo. Infatti, i consiglieri di opposizione non solo non si presenteranno a Palazzo di Città, ma hanno chiesto ed ottenuto di poter manifestare contro l’insediamento della nuova maggioranza non riconoscendo la validità della vittoria elettorale del professore.

Una presa di posizione molto dura quella di Massimo Como che già al termine dello scrutinio aveva gridato la sua rabbia contro la presunta non limpidezza dell’affermazione di Zacheo, dichiarando pubblicamente che personale politico a lui vicino ed imprenditori che lo avevano sostenuto, avevano avuto un atteggiamento discutibile, promettendo, a suo dire, posti e occasioni di lavoro a chi avesse sostenuto il centrosinistra.

La vicenda si era incancrenita ulteriormente, quando, nel giorno della proclamazione, era sparito un verbale di voto di una sezione; a portare chiarezza e ordine ci aveva poi pensato il Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, che tramite i suoi uffici aveva recuperato la copia del verbale, attestando che in quella sezione tutto era andato come doveva e facendo affidare, di conseguenza, le chiavi della città all’intellettuale di sinistra.

Sono passato molti giorni da allora e tanta acqua è passata sotto i ponti, ma nel centrodestra campiota ciò non ha portato serenità. Como è convinto di aver subito un danno elettorale e politico e continua a non riconoscere la vittoria del centrosinistra al punto che domani non entrerà a Palazzo di Città ma sfilerà contro l’insediamento del nuovo Consiglio.

La manifestazione, come dicevamo, è stata autorizzata dal Comune ma per esigenze di ordine pubblico è stata concessa una location distante dal Municipio per evitare che gli animi si esacerbino e surriscaldino ancora di più con le opposte fazioni che potrebbero venire a contatto.

Meglio distanziare la protesta e consentire a chi ha vinto le elezioni il diritto e il dovere di cominciare ad amministrare e a chi legittimamente porta avanti le sue rimostranze di poterlo fare pubblicamente evitando che il dissidio si trasformi in scontro.



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