Centrodestra, saranno davvero primarie? Forza Italia sta per cedere, ma nel partito è caos

Galeotta fu la cena del venerdì sera. Dopo aver declinato l’invito degli alleati che stavano per scrivere le prime regole del codice etico della coalizione, Forza Italia sta per cedere alle primarie davanti a un piatto tipico leccese. Il vis-a-vis tra il Coordinatore Provinciale dei berlusconiani Paride Mazzotta e il Coordinatore Regionale D’Attis pare aver aperto un varco, cruciale: anche a Lecce FI apre alle primarie per la scelta del candidato. Lo fa per il bene della coalizione e tanti cari saluti al nome indicato dallo stesso direttivo forzista di Adriana Poli Bortone.

Venerdì decisivo, quello di ieri, per i partiti di area moderata: nel primo pomeriggio, infatti, Lega, Fratelli d’Italia e Direzione Italia aspettano un esponente di via Gentile per porre le basi pratiche sulle primarie. Da Forza Italia, però, è arrivato un primo, ma ulteriore, diniego e tutto faceva presagire che nemmeno quella di ieri sarebbe stata la giornata giusta.

Ma in serata Mazzotta ha incontrato D’Attis (rientrato da Roma) e insieme, i due, hanno deciso di aprire uno spiraglio alle consultazioni interne, al netto del nome della Poli Bortone già proposto alla coalizione.

“E’ un momento di riflessione – scrive il coordinatore provinciale su Facebook – ma ogni decisione sarà concordata con il coordinatore regionale”.

Gli alleati esultano, pronti a calare i nomi da proporre alle primarie (che verosimilmente si terranno la seconda domenica di maggio), ma in Forza Italia inizia una nuova, ennesima, guerra intestina. Non c’è l’unanimità sul metodo – da sempre osteggiato dal partito berlusconiano negli ultimi anni – o per lo meno non c’è la stessa maggioranza che lo scorso 14 gennaio si era creata quando da via Gentile fu avanzato il nome di Adriana Poli Bortone.

In molti dirigenti, soprattutto del Direttivo Cittadino, sono in subbuglio dopo la cena a due di ieri: non è un mistero, infatti, che il Segretario Cittadino Cristian Sturdà (e nelle ultime ore anche il suo vice Giorgio Frigoli) abbia manifestato tutto il suo entusiasmo sul nome della senatrice, facendo eco anche alle dichiarazioni del componente del direttivo nazionale Paolo Pagliaro.

Di vedute decisamente opposte ci sono i Consiglieri uscenti De Benedetto, Martini e Battista, ai quali – a questo punto – si sarebbe aggiunto anche lo stesso Mazzotta. Ma il dietrofront per qualcuno potrebbe trasformarsi in un clamoroso autogol. “Forza Italia in questo modo, scavalcando la decisone dell’organo collegiale – si lascia sfuggire qualche componente del direttivo che pensa addirittura a un ammutinamento – sta per perdere credibilità e consensi. Qualcuno lo dovrà spiegare al presidente Berlusconi”.

E la Poli? In tutto questo l’ex sindaco, fermamente contraria a sottoporsi alle primarie dopo essere stata tirata in ballo dal suo stesso partito, prosegue la sua interlocuzione con le liste civiche. Sabato prossimo, in un noto hotel cittadino, movimenti e associazioni civiche hanno organizzato un forum tematico aperto alla cittadinanza, e hanno chiesto la partecipazione anche della senatrice. Che sia la sede in cui Adriana Poli Bortone scioglierà le riserve?



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