Elezioni Regionali rimandate di tre mesi, il coronavirus detta i tempi della politica

In una bozza del Decreto Legge che dovrebbe essere esaminato e licenziato nel prossimo Cdm, c’è l’ipotesi di far slittare tutte le consultazioni elettorali.

L’emergenza Coronavirus detta i tempi anche alla politica. Così, dopo lo slittamento del referendum sul taglio dei parlamentari, il Governo potrebbe rinviare anche le elezioni comunali e regionali.

Se tutto fosse confermato, in Puglia, a beneficiarne potrebbe essere il centrodestra che, a oggi, impegnato sul dibattito “Fitto Si, Fitto No”, ancora non conosce il nome del candidato Presidente che concorrerà, insieme a Michele Emiliano e Antonella Lariccia, a sedere sullo scranno più importante della Regione.

In una bozza del Decreto Legge che dovrebbe essere esaminato e licenziato nel prossimo CdM, infatti, tra le ipotesi della presidenza del Consiglio c’è quella secondo cui la scadenza dei termini per recarsi alle urne per scegliere il Governatore, al momento fissata al 31 luglio 2020, dovrebbe essere prorogata di altri tre mesi permettendo così che si possa votare in autunno quando l’emergenza si spera sarà terminata.

Stesso discorso vale per le elezioni amministrative dove per la data nella bozza del decreto ormai prossimo all’approvazione si parla di una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020.

A questo punto, quindi, scadenze più lunghe anche per il referendum per il taglio dei parlamentari, il termine entro quale è indetto “è fissato in 240 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo ha ammesso” e la consultazione referendaria è molto probabile venga svolta in autunno anziché entro il mese di maggio come stabilito dall’ultima proroga del governo.

Ricordiamo che le regioni che andranno al voto per il rinnovo della Consiglio sono, oltre alla Puglia, Toscana, Marche, Veneto, Liguria e Campania.