Ex Lsu, traguardo raggiunto: niente licenziamenti

Lavoratori addetti alla pulizia delle scuole: raggiunta l’intesa tra Ministero e sindacati per evitare i licenziamenti.

I sindacati, le associazioni di categoria hanno trovato un intesa con il Ministero al fine di salvare l’occupazione per gli addetti alla pulizia nelle scuole e riqualificare le loro competenze

Per i 24mila lavoratori ex lsu e per coloro che svolgono servizi di pulizia presso circa 4200 scuole pubbliche, una boccata d’ossigeno. E’ stata siglata un’ intesa tra le confederazioni sindacali e i sindacati di categoria, con i ministeri del lavoro e della istruzione. Un accordo che mette la parola fine alla vertenza dei lavoratori addetti alle pulizie delle scuole. La soluzione evita così non solo i licenziamenti dei lavoratori, scure che sarebbe scattata il prossimo primo aprile, ma prevede un percorso di politiche attive del lavoro e di formazione, che riqualifica i lavoratori.

“Non è retorico sottolineare l’importante ruolo svolto da Teresa Bellanova, attuale Sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche sociali, per giungere ad una soluzione definitiva e positiva nella vertenza degli ex Lsu della Scuola. La battaglia condotta in Parlamento, perché sulla vicenda l’attenzione fosse costantemente accesa, e poi l’approvazione dell’emendamento della Legge di Stabilità per consentire ai lavoratori una ulteriore sicurezza e al Governo il tempo necessario ad affrontare compiutamente la questione, sono tutti tasselli che hanno permesso il traguardo odierno”. Così Salvatore Capone, parlamentare pd del Salento, nel commentare il Verbale di Accordo siglato il 28 marzo scorso che mette fine, positivamente, ad una vertenza complessa e in alcuni momenti drammatica.

“L’impegno congiunto dei Ministri del Lavoro Poletti e del Miur Giannini, insieme a quello degli Uffici, consente oggi di dare una risposta certa a centinaia di lavoratrici e lavoratori, ribadendo il loro ruolo nella qualità e nell’efficienza della vita scolastica. Ed è importante”, conclude Salvatore Capone, “che insieme agli impegni economici dei rispettivi Dicasteri, nell’Accordo sia evidenziato l’impegno ad attivare percorsi di formazione e riqualificazione professionale, a tutto vantaggio delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Insomma, dopo tanti sit in e tante proteste davanti ai palazzi delle istituzioni, una buona notizia.



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