Gasdotto Tap, il Tar del Lazio respinge la richiesta sospensiva della Regione Puglia

I giudici amministrativi appartenenti alle III Sezione del Tar Lazio escludono l’applicabilità della direttiva Seveso al gasdotto Tap. Respinta, dunque, la richiesta di sospensione cautelare presentata dalla Regione Puglia.

Colpo di scena: i giudici della III Sezione del Tar del Lazio hanno respinto – attraverso un’ordinanza depositata oggi – la richiesta della Regione Puglia di sospendere in misura cautelare la nota del Ministero dell’Ambiente che aveva dichiarato “superata” la prescrizione dell’a. 13 riguardante il decreto di compatibilità ambientale. E, quindi, la non applicabilità al punto d’approdo del gasdotto delle previsioni contenute nella Direttiva Seveso.

Una disciplina che intende prevenire incidenti rilevanti – connessi a determinate sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente – nonché, sempre secondo via Capruzzi, applicabile limitatamente a quella peculiare porzione del gasdotto TAP, costituita dal terminale di ricezione del gasdotto (appunto, il cosiddetto PRT), da localizzare nel territorio del Comune di Meledugno, con la funzione di consentire la trasmissione del gas dalla condotta alla rete Snam Rete gas.

Importante il passaggio gli stessi giudici segnalano che “appare allo stato controverso quanto sostenuto dalla Regione ricorrente in merito alla riconducibilità del PRT al concetto di ‘stabilimento’”. “Non sono ravvisabili, in questa fase i presupposti del pericolo di pregiudizio irreparabile – si legge nell’ordinanza del Tarin quanto, a causa della mancata intesa Stato-Regione, è ancora “in fieri” il procedimento di autorizzazione unica ex art. 52 – quinquies, comma 2, D.P.R. n. 327 del 2001 (relativo all’apertura ed esercizio del gasdotto) e gli atti del procedimento sono stati rimessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ex art. 14 ter L. 241 del 1990, dinnanzi alla quale le stesse doglianze della Regione, in ordine all’applicabilità del D.lgs.n.334 del 1999, potranno essere nuovamente valutate”.

A margine della notizia, Tap definisce la decisione della magistratura come “un importante successo”, di cui “va riconosciuto il giusto merito anche ai legali dell’azienda, il prof. Fabio Cintioli del foro di Roma e gli avv. Luca Alberto (Mimmo) Clarizio, Marco Lancieri e Francesco Cantobelli dello studio Nextlaw di Bari”. La Regione Puglia adesso, qualora lo ritenga opportuno, potrebbe ricorrere al Consiglio di Stato contro la bocciatura del Tar Lazio sulla richiesta di sospensiva cautelare del provvedimento impugnato.



In questo articolo: