Grecia al voto. Anche il Salento attende con ansia il risultato

Il voto di oggi in Grecia ha tutte le carte in regola per essere definito storico. I sondaggi danno per super favorito il partito di sinistra Syriza, guidato da Alexis Tsipras, il leader che ha convinto gran parte dei greci che il tempo dell’austerità debba finire

In Grecia si vota, per la quarta volta in sei anni, e tutta l’Europa sta a guardare con il fiato sospeso. Perché è inutile negarlo, quella di oggi è una giornata decisiva dato che l’esito della consultazione elettorale influirà e non poco sui destini dell'Eurozona. Se, come vogliono i sondaggi, a vincere sarà l’ingegnere con la faccia da bravo ragazzo, ma dal carattere forte e determinato, Alexis Tsipras, leader di Syriza, significherà che ha vinto quella Grecia “stufa” delle condizioni di austerity imposte dalla Troika composta da Fmi, Bce e Commissione europea. In campo nella partita cruciale se non addirittura storica ci sono due differenti e opposte visioni del mondo: da un lato c’è Antonis Samaras appoggiato dall'Europa delle banche e dei poteri forti, espressione della classe politica che ha governato la Grecia negli ultimi quarant'anni, dall’altra c’è Tsipras, il candidato anti-sistema che raccoglie enormi successi tra le vittime (e ce ne sono tantissime) della crisi economica. In molti lo hanno già soprannominato come il nuovo Chavez d'Europa. 
 
Quando le urne saranno chiuse il quesito sarà semplice: Syriza avrà i seggi sufficienti per imporre la sua linea politica? La legge elettorale greca, d'impianto proporzionale, assegna un premio di maggioranza (50 seggi) al partito che avrà ottenuto il maggior numero di voti. Solo allora si potrà iniziare a discutere sul futuro.
 
Anche l’ex ministro Adriana Poli Bortone, dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale guarda con ansia oltre adriatico. «La più che probabile vittoria di Tsipras in Grecia – afferma la Poli – potrà creare un effetto domino in Europa tra i paesi euroscettici, minando alle fondamenta quell’Unione che non ha saputo configurarsi come un vero e proprio soggetto politico unitario, ma ha generato effetti devastanti, soprattutto in Grecia e in Italia, con l’introduzione dell’euro e questa stolta politica dell’austerità».
 
Nel corso della convention di Sel, in corso alla Permanente di Milano, il presidente del partito Nichi Vendola ha reso noto il contenuto di una sua lettera in vista delle elezioni greche. "Avrei voluto essere lì con voi, in una giornata di speranza per il vostro popolo e di possibilità di futuro per la nostra stessa Europa" ha detto Vendola. "Voglio che sappiate che la mia mente e il mio cuore è lì, pensa e batte per voi, nell'attesa e nella fiducia.
 
Non solo, alcuni ‘sostenitori’ hanno organizzato un flashmob in piazza Vittoria a Brindisi «Domani, domenica 25 gennaio dalle ore 19:00, aspettando i risultati delle elezioni in Grecia e la vittoria di Syriza che cambia la Grecia, l'Europa e quindi anche l'Italia – si legge sulla bacheca facebook dell’evento – Brindisi invita … tutte le donne e gli uomini di Buona Speranza a partecipare a questa festa della democrazia!»



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