La Camera approva il Decreto Agricoltura: 32 milioni di euro per il piano olivicolo nazionale

Il provvedimento adesso passa all’altro ramo del Parlamento, ma i tempi di approvazione finale dovrebbero essere brevi. Importanti risorse stanziate per il rilancio del comparto e per i lavoratori che rischiano di perdere il posto. Battaglia sull’Imu agricola.

Viene salutato come una svolta da alcuni, ritenuto insufficiente da altri. Probabilmente la verità sta nel mezzo, fatto sta che l’approvazione del decreto agricoltura è comunque un segnale di certezza e di attenzione nei confronti di un mondo che, a torto o a ragione, si è sentito molto trascurato dalle istituzioni nell’ultimo periodo.

Soprattutto in territori, poi, come il Salento, in cui alle ataviche disattenzioni e alla storica mancanza di sensibilità verso il settore primario dell’economia di un territorio, si è aggiunta anche la iattura del batterio killer che ha messo in ginocchio l’olivicoltura e il comparto florovivaistico.

Con l’approvazione del decreto, insomma – avvenuta ieri – si può pensare anche al rilancio dell’olivicoltura nazionale, unitamente al sostegno alle imprese olivicole salentine e pugliesi colpite dalla xylella: è un dato di fatto che se ne riconosca l’alta priorità nazionale. Ben 32 milioni di euro per il Piano olivicolo nazionale rappresentano una cifra importante e indicano la rilevanza di un settore che necessita di ricollocazione sui mercati internazionali agganciandosi alla ripresa in atto.

Discorso analogo per quanto concerne la cifra a disposizione delle imprese colpite dalla diffusione della xylella. Un segnale rilevante per il futuro dell’olivicoltura salentina e pugliese.

Il via libera della Camera al Decreto Agricoltura integrato degli importanti emendamenti approvati in Commissione referente è un passo in avanti importantissimo sul sostegno alle imprese e gli agricoltori salentini colpiti dall’epidemia da xylella fastidiosa. Ed è significativo che in Aula il Decreto in fase di dichiarazione di voto sia stato salutato come una svolta tesa a riconsiderare l’agricoltura e l’olivicoltura nella giusta centralità”. Questo il commento del deputato PD salentino, Salvatore Capone – a margine dell’importante decisione presa dal governo.

Risulta rilevante, inoltre, che l’Aula, proprio in sede di via libera al Decreto che adesso passa all’attenzione del Senato “abbia voluto approvare l’ordine del giorno da me sostenuto – prosegue Capone – espressamente rivolto ai lavoratori a tempo determinato e indeterminato delle aziende danneggiate dall’epidemia”. Un ordine del giorno che sostiene la necessità di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito per quei lavoratori agricoli che potrebbero perdere il lavoro. Naturalmente l’azione parlamentare non si ferma qui. Adesso diviene prioritario il passaggio sull’Imu, così come sollecitato al Governo dalla Mozione, prima firma Mongiello, già approvata dall’Aula, perché imprese e terreni colpiti dall’emergenza vengano esentati dal pagamento. “Come altrettanto prioritario – conclude – è il potenziamento della ricerca e della sperimentazione in ordine al meccanismo alla base del fenomeno e alla modalità di diffusione del patogeno causa del disseccamento rapido dell’ulivo”.

Un buon inizio, realizzato soprattutto grazie alla nostra spinta in Parlamento, che apre finalmente ad un lavoro serio per attuare politiche di rilancio e sostegno di tutto il settore agricolo, che sono ormai indispensabili”. È questo il commento del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione.

Se da un lato è grazie al mio ordine del giorno approvato durante la discussione del decreto relativo all’Imu agricola che gli agricoltori colpiti dal disseccamento rapido dell’olivo potranno ricevere indennizzi a valere sul Fondo di Solidarietà Nazionale, dall’altroconclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – riscontriamo, comunque, che altre nostre proposte, come quella di tutelare i lavoratori delle imprese danneggiate dalla xylella o di una maggiore attenzione agli strumenti per la gestione del rischio agricolo, non hanno trovato risposte nell’iter del provvedimento, così da motivare il nostro voto di astensione in Aula”. 



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