Marine leccesi, il PD promuove degli incontri di studio

Il Partito Democratico provinciale promuoverà una serie di incontri col compito di affrontare – assieme alle associazioni di categoria – il problema della mancanza di servizi nelle Marine Leccesi, quali San Cataldo, Frigole e Torre Chianca.

"Occorre ripensare tutto con l'aiuto degli addetti ai lavori" – scrive il PD leccese in una nota stampa pervenutaci in redazione. 

Il PD di Lecce, nell'ambito di una serie di iniziative messe in campo già su altri temi – che vedono anche il coinvolgimento di tecnici dei diversi settori – nelle prossime settimane promuoverà degli incontri di studio con addetti ai lavori ed associazioni di categoria per confrontare con esse proposte e iniziative riguardanti le marine leccesi. Si parla in particolare di San CataldoFrigole Torre Chianca. "Assistiamo con stupore al paradosso di operatori economici e turistici, che suggeriscono loro all'amministrazione soluzioni e progetti per rivitalizzare le marine leccesi, quando dovrebbero essere quest'ultimi a proporre una programmazione sul tema". Recita così una nota stampa pervenutaci in redazione direttamente dal PD provinciale.  

"Il ritardo di questi anni da parte del centrodestra su San Cataldo, Frigole e Torre Chianca è sotto gli occhi di tutti ed il PD leccese ha più volte cercato di sensibilizzare la giunta su questo tema, senza ricevere concretamente risposte, quasi che la sistemazione di qualche marciapiede e la costruzione di un paio di rondò, se pur opere pubbliche di primaria importanza, potessero rappresentare svolte epocali, solo perché presentate con l'altisonante nome di waterfront, come se ciò bastasse a risolvere i problemi atavici delle marine leccesi".

Nel comunicato, il Pd parla di situazioni paradossali, come ad'esempio l'assenza di servizi – tra i quali Poste e persino uno sportello bancomat anche nell'importante località di San Cataldo, per non parlare poi di Frigole e Torre Chianca. "Individuare in primis su che target di turismo puntare per il futuro e la rivitalizzazione di queste aree marine: ricezione convegnistica, sportiva, per la terza età, low cost, giovanile, d'elité, dovrebbero essere tra le scelte strategiche dell'amministrazione comunale, quale ente promotore di un sistema integrato tra soggetti pubblici e privati".

Certamente gli operatori economici e turistici delle marine sono in sofferenza, poiché la darsena è al centro di un progetto mai decollato. Non esistono nelle marine leccesi reali luoghi di attrazione e di aggregazione di qualsiasi tipo, oltre gli stabilimenti di iniziativa economica dei privati e quindi di per se la balneazione. "Occorre ripensare insieme agli addetti ai lavori – conclude la nota – facendo proprie anche le loro proposte, all'idea che si ha per le nostre marine, non potendo la politica e l'amministrazione di Palazzo Carafa abdicare al proprio ruolo e alle proprie responsabilità, prima fra tutte quella di mettere in campo idee e progetti, cercando di colmare un ritardo oramai decennale, indicando la rotta e gli obiettivi da raggiungere".



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