Multe Ztl. Il Comune di Lecce ha ragione! Automobilista condannata al pagamento delle spese giudiziarie

Nessuna violazione della privay. Il giudice di secondo grado ha dato ragione all’Amministrazione Comunale di Lecce e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese del primo e secondo grado di giudizio per oltre 1300 euro

Multe nella Ztl, quelle zone a traffico limitato in quel di Lecce che spesso finiscono per accendere gli animi, non solo degli automobilisti. L’argomento è stato spesso sotto i riflettori nei mesi scorsi (basti pensare alla 'storia' di una donna leccese che aveva collezionato ben 56 verbali), ma la decisione di oggi sicuramente alimenterà ulteriormente quel fuoco mai spento fatto di discussioni e polemiche. È stato, infatti, accolto l’appello presentato dall’Amministrazione Comunale del capoluogo barocco contro una sentenza del giudice di pace, la numero 1647/13, che aveva annullato una multa per transito non autorizzato in Ztl. Le carte in tavola, dunque, sono state nuovamente rimescolate.
 
«Il giudice di secondo grado – si legge nel comunicato stampa diffuso dallo stesso Palazzo Carafa- ha ritenuto l’apparecchiatura installata ai varchi della Ztl regolarmente omologata e funzionante e i conseguenti rilievi fotografici – anche se relativi al solo numero di targa “senza riferimento alcuno al tipo di veicolo ovvero al luogo dell’accertamento” – idonei a sostenere la violazione contestata dal Comando di Polizia Locale di Lecce».  «Se, al contrario, fosse stata utilizzata – precisa ancora il giudice – “una ripresa più ampia e diffusa dei luoghi nel rilievo fotografico”, il Comando di Polizia Locale avrebbe violato la normativa sulla privacy».
 
Con questa motivazione, dunque, il Tribunale di Lecce, con la sentenza n 633 del 2015, ha accolto l’appello promosso dall’Amministrazione Comunale contro la sentenza emessa dal giudice di pace con la quale era stato annullato un verbale di contestazione della violazione accertata dalla Polizia Municipale di Lecce il 26 ottobre 2013, alle ore 00.53, per transito in una Zona a traffico limitato senza la prescritta autorizzazione mediante l’apposito sistema di rilevazione collocato in via Casale Fornello, nei pressi del Tribunale di Lecce.
 
Non solo, la ricorrente – come si legge nella nota – è stata condannata al pagamento delle spese del primo e secondo grado di giudizio per oltre 1300 euro.



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