Nuovo porto turistico a Otranto, c’è l’accordo di programma. Cariddi: ‘Occasione di crescita e lavoro’

Sottoscritto stamattina l’accordo di programma tra il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco Luciano Cariddi per la realizzazione del nuovo porto turistico a Otranto. A comunicarlo in una nota stampa, il primo cittadino idruntino:’Occasione di crescita’

Si chiude definitivamente la procedura amministrativa, durata circa 9 anni, per la realizzazione del nuovo porto turistico di Otranto grazie alla sottoscrizione odierna dell’accordo di programma tra il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il Sindaco Luciano Cariddi. “Un impegno, questo, assunto con al Città sin dall’inizio del nostro primo mandato, essendo un tema dibattuto da circa 50 anni. Non vi è stato giorno in cui non abbia dovuto dedicare attenzioni, tra le altre questioni, a tale vicenda, affrontando ogni genere di difficoltà e ostacolo cui dover prontamente trovare soluzioni per non veder abortita l’aspettativa di dotarsi di una infrastruttura diportistica moderna e adeguata al livello di immagine turistica che Otranto ha raggiunto in questi anni”.

Soddisfazioni, dunque, espresse in una nota stampa dal primo cittadino idruntino per essere riusciti a portare a compimento ciò che egli definisce  “una vera e propria impresa”. Un’opera, quella proposta dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua spa – come scaturita dalle diverse revisioni progettuali che è stato necessario apportare per l’approvazione finale –, che risponderà alla forte domanda del diportismo nautico locale, ma soprattutto a quello dei transiti di grandi yacht che navigano in mare. “Infatti – prosegue – da un lato abbiamo potuto sperimentare, proprio grazie all’entrata in funzione dell’approdo turistico comunale realizzato all’interno della baia portuale, che a fronte di 250 posti barca disponibili, sono pervenute domande di assegnazione pari a circa 500. Dall’altro, assistiamo annualmente al transitare, di fronte alle nostre coste, di imbarcazioni di grandi dimensioni, che non hanno possibilità di attraccare all’interno degli attuali porti per ragioni di spazio insufficiente”.

Insomma, una domanda turistica alla quale si doveva rispondere con porti nuovi, ampi e attrezzati di tutti i servizi che questo genere di utenza esige. “Sono certo che in questo modo potrà generarsi un sistema di economia virtuosa che contribuirà alla creazione di un indotto nel settore della nautica in grado di offrire nuove utili occasioni di lavoro e di crescita imprenditoriale per le nostre aziende”. Infine, il suo ringraziamento a quanti hanno contribuito all’enorme lavoro di questi anni: il Consiglio dei Ministri che ha consentito di dirimere la vertenza con il Ministero ai Beni Culturali, garantendo così la fattibilità dell’opera; l’attuale giunta regionale; il settore demanio della Regione Puglia; gli uffici comunali che hanno seguito i lavori in questi lunghi anni; e ovviamente tutti i tecnici e professionisti che hanno fornito il proprio contributo al progetto e seguito l’iter autorizzativo.

Ma un ringraziamento particolare credo sia doveroso nei confronti della Società Italiana per Condotte d’Acqua spa – conclude – nelle persone del Presidente Duccio Astaldi e dei suoi collaboratori che hanno creduto in tale opera sin dal lontano 2007, anno in cui ci fu proposto il progetto, nonostante le difficoltà procedurali incontrate e la mutata situazione economico-sociale che si registra oggi nel Paese, continuando a mantenere l’impegno di un investimento che è calcolato intorno a circa 45 milioni di Euro”. Poi, la novità: l’amministrazione “sta ora indirizzando la propria attenzione all’esigenza di infrastrutturare l’attuale banchina del molo San Nicola con opere a terra e attività di dragaggio nello specchio acqueo antistante, in modo da riuscire a ripristinare i collegamenti con traghetto da Otranto verso l’Albania e la Grecia, oltre che per meglio ospitare le navi di mini crociere che annualmente giungono”.
A tal fine, è stato già concluso un protocollo d’intesa con le Città di Ostuni e di Trani insieme alle quali si propone, a valere sulle risorse previste nel patto per la Puglia, una progettualità che interesserà i rispettivi porti”.



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