Programma Garanzia Giovani, la denuncia del Movimento Cinque Stelle

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella mattinata di oggi gli attivisti M5S parlano del progetto che ad oggi la Regione Puglia non è stata in grado di fare partire. Costituite le Ats e attivate solo le iscrizioni.

Un incontro convocato, non a caso, nella giornata antecedente al primo maggio, la festa dei lavoratori, quello organizzato nella mattinata di oggi dagli attivisti di Lecce del Movimento Cinque Stelle.

I dati per quel che riguarda il lavoro nella Puglia sono allarmanti, per il sesto anno consecutivo, il 2014, i numeri sono in netto calo e per il 2015 la situazione non migliorerà.

Delle tantissime persone senza occupazione una grandissima parte è costituita dai cosiddetti “neet”, giovani che hanno terminato gli studi, non trovano lavoro e, in alcuni casi, scoraggiati, hanno rinunciato a cercarlo.

Secondo i pentastellati, però, ci sarebbe uno strumento che, se utilizzato secondo lo spirito per cui è nato agli inizi degli anni ’80 nei paesi del Nord Europa, potrebbe fare in modo che domanda e offerta si incontrino creando, così, nuovi posti. Si tratta del programma Garanzia Giovani.

Ad oggi, però, in Puglia, da quanto riferito nel corso dell’incontro dalla candidata al Consiglio Regionale, Caterina Vitiello Pepe, dall’esperto di finanza agevolata, Luciano Foresta e dall’avvocato esperto in Diritto del Lavoro, Italo Porcari, l’Ente di “Via Capruzzi” non è stato in grado di far partire la piattaforma e si è limitata a reperire le iscrizioni di giovani, al di sotto dei 29 anni, attraverso il portare “Garanzia Giovani” o a svolgere qualche incontro informativo.

Ma come funziona il progetto in questione? L’Unione Europea destina una serie di risorse finanziare ai singoli stati che, a loro volta, le ridistribuiscono alle regioni.

Per il M5S, alla Puglia sono stati destinati oltre 120milioni di euro, da suddividersi in nove misure e, allo stato attuale, la Regione non è stata in grado di far partire nulla in quando non sono stati creati i bandi e, oltre alla realizzazione del sito sul quale si sono iscritti oltre 30mila ragazzi, cifra che certamente è destinata ad aumentare in quanto c’è tempo fino al 31 dicembre per registrasi, l’unica cosa a cui si è dato vita è stata una serie di Ats composta, a detta del Movimento, da agenzie interinali, centri di formazione ed associazioni di categoria: un carrozzone che, al momento, non ha prodotto nulla di buono.

Ma c’è di più per gli attivisti del M5S: c’è la paura che “Garanzia Giovani” possa essere utilizzato dalla classe politica per fare in modo, ad un mese dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, di catturare solo e soltanto consenso elettorale senza alcuna ricaduta sul piano occupazionale.



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