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Provinciali 2014, la vicepresidenza promessa a Ncd fa arrabbiare la Regione Salento

La storia è vecchia, nota, trita e ritrita. Anche la Bibbia parla del ritorno del figliol prodigo e dell’uccisione del vitello grasso. Sulla gelosia del fratello rimasto, in silenzio, sempre a casa si tace, ma i mugugni li possono immaginate tutti. Così anche in politica, così anche in Salento, Anno Domini 2014.

L’intesa raggiunta tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra per le prossime Provinciali del 12 ottobre, rafforza indubbiamente lo schieramento a sostegno di Antonio Gabellone, ma qualche problema interno rischia di crearlo. A dirlo chiaramente è il Movimento Regione Salento che con una nota di Paolo Maci, Coordinatore Provinciale di Lecce MRS-MIR, lancia un messaggio chiaro: va bene il rafforzamento del centrodestra, va bene il ritorno del figliol prodigo, ma guai a dimenticarsi di chi fino ad ora ha portato la croce con lealtà.

La sintesi è rude ma il messaggio è chiaro: «L'accordo con il NCD, che ha dovuto attendere, per essere definito, l'incontro-trattativa da parte del NCD con il PD, non deve pregiudicare l'intesa  di FI e degli altri partiti della coalizione con il MRS MIR, che fin dalla prima ora con coerenza e lealtà ha garantito la sua appartenenza e la sua fedeltà alla coalizione. Ci auguriamo che FI, il partito di maggioranza relativa, rispetti gli impegni assunti in termini di valorizzazione e riconoscimento del valore degli alleati»

Sembra proprio che il ritorno del movimento che a livello nazionale fa capo ad Angelino Alfano ed a livello locale è coordinato da Andrea Caroppo sia stato ottenuto a fronte di una promessa: a Forza Italia la presidenza della provincia con Antonio Gabellone, al Nuovo Centro Destra la vice presidenza. Ovviamente i partiti e movimenti più piccoli del centrodestra pugliese non ci stanno e rivendicano visibilità a fronte della pregressa lealtà.

 “Ad oggi, – conclude Paolo Maci – si attende ancora la convocazione del tavolo tecnico – politico della coalizione per la definizione dei punti programmatici e per l' individuazione della comune strategia e la scelta delle candidature. Ma siamo convinti che Gabellone, da  persona per bene,corretta e coerente, sappia riconoscere il ruolo di chi, come il MRS MIR, è in grado di assicurare un valore aggiunto in termini di contenuti, condizione che – sola – può dare senso alla prosecuzione di un impegno comune”.