Provinciali, FI aspetta NCD. Ma Marti propone Perrone

La Direzione Provinciale di Forza Italia, riunitasi ieri per discutere sulla individuazione del candidato presidente per le elezioni provinciali, ha rinviato ogni scelta al 5 settembre. Il giorno dopo le decisioni che prenderà il nuovo centrodestra

La Direzione Provinciale di Forza Italia, riunitasi ieri pomeriggio in via Oberdan, ha scelto di non scegliere. Tema all’ordine del giorno, l’individuazione del candidato presidente per le prossime elezioni provinciali di metà ottobre. Visto che l’ipotesi primarie è stata bocciata sin dall’inizio, malgrado qualche mal di pancia interno che Damiano D’Autilia ha fatto pubblicamente trapelare nel corso dell’estate, si tratta a questo punto di raggiungere l’accordo sul nome più condiviso all’interno di Forza Italia.

O meglio, all’interno della coalizione di centrodestra, visto che la decisione della Direzione Provinciale di FI di non scegliere immediatamente il proprio candidato alla presidenza è figlia dell’ennesimo tentativo dei forzisti di ricucire lo strappo, ovviamente a livello locale, con il nuovo centrodestra di Angelino Alfano, tirato per la giacchetta anche dall’Udc, che aspirerebbe a costruire un nuovo centro, il famoso, famosissimo ‘Terzo Polo’.

La scelta di rinviare la nostra decisione – si legge nel comunicato stampa del Presidente Provinciale di Forza Italia, Antonio Gabelloneè un segnale d’apertura anche nei confronti delle decisioni del prossimo 4 settembre del Nuovo Centrodestra, a cui Forza Italia, in termini di dialogo costruttivo e di confronto, continua a guardare con senso di responsabilità”.

Sembra proprio che il partito di Raffaele Fitto, comunque, si raccoglierà intorno al nome del presidente Provinciale uscente come prossimo candidato, anche se qualche frizione non manca. Roberto Marti ha infatti nuovamente ribadito che se non si dovesse raggiungere l’accordo su Gabellone, un nome molto forte da poter schierare sarebbe quello di Paolo Perrone, sindaco di Lecce. Ma su questo nome qualche ‘gabelloniano’ proprio non ci sta, ventilando l’ipotesi che se il presidente dovesse essere chiamato ad altri ruoli più prestigiosi, potrebbe toccare al sindaco di Casarano, Gianni Stefàno, vedersela con il candidato del centrosinistra.